“Nella spiaggetta di Porto Empedocle, stuprata dalle ruspe dell’ENEL, la natura ha vinto lo stesso“: è quanto riporta in una nota l’associazione MareAmico. “Circa 60 giorni fa, durante i lavori in spiaggia per il dissalatore, una tartaruga Caretta caretta ha deposto le sue uova. Il nido è rimasto sconosciuto e non censito, anche perché il nostro volontario presente in quella spiaggia, è stato cacciato via dai vigilantes di SICILIACQUE e ITALGAS“. “Purtroppo diverse tartarughine dopo la schiusa – disorientate – sono morte, mentre una quindicina ancora vive sono state trovate dal personale dell’ENEL, che ha avvisato la Capitaneria di Porto Empedocle“, conclude l’associazione agrigentina.




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