Dalla storica rampa LC-39A del Kennedy Space Center in Florida, SpaceX lancerà un razzo Falcon 9 con a bordo il misterioso veicolo spaziale X-37B. La finestra di lancio si aprirà alle 23:40 ora locale della Florida (EDT), che corrisponde alle 03:40 UTC di venerdì 22 agosto (05:40 ora italiana). La missione, classificata come USSF-36, segna l’8° volo operativo per la flotta di Orbital Test Vehicles (OTV) gestita dalla U.S. Space Force. L’X-37B, spesso descritto come un “mini shuttle” delle dimensioni di un SUV, decolla come un razzo ma atterra come un aereo. Sebbene il Dipartimento della Difesa statunitense non riveli la destinazione orbitale precisa, avvisi aeronautici (NOTAM) indicano un’inclinazione di circa 49,5 gradi in orbita bassa terrestre.
Un passato da record e una competizione internazionale
L’X-37B non è nuovo a missioni spettacolari. In passato ha raggiunto orbite altamente ellittiche (HEO) e ha stabilito un primato di 780 giorni consecutivi nello spazio durante la missione OTV-5. Una delle sue caratteristiche più strategiche è la possibilità di modificare i carichi utili a bordo a ogni lancio, rendendolo uno strumento estremamente versatile per la difesa e la ricerca.
Gli Stati Uniti non sono soli in questa corsa tecnologica: la Cina ha già effettuato 3 missioni simili con la propria versione del veicolo orbitale, mentre l’India sta sviluppando il TDV (Technology Development Vehicle). Storicamente, il primo “shuttle automatizzato” fu il sovietico Buran, che nel 1988 completò un solo volo orbitale.
Obiettivi tecnologici: comunicazioni laser e sensori quantistici
Nonostante il velo di segretezza, la Space Force ha confermato alcuni esperimenti a bordo dell’OTV-8: comunicazioni laser inter-satellite e sensori inerziali quantistici. Queste tecnologie potrebbero garantire navigazione e connettività anche in caso di guasti ai satelliti GPS, con possibili applicazioni future in reti orbitali attorno a Luna e Marte.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?