Una pericolosa ondata di caldo ha investito gran parte della California e degli Stati del Sud/Ovest USA, portando temperature record e un aumento significativo del rischio incendi. Le autorità locali hanno attivato “centri di raffrescamento” a Los Angeles e avvisano i cittadini di evitare attività fisiche all’aperto nelle ore più calde. Il Servizio Meteorologico Nazionale ha emesso un’allerta per calore estremo valida fino al fine settimana per la California meridionale. Le previsioni indicano picchi di +34°C a Los Angeles centro e fino a +42°C nelle valli circostanti, con temperature ancora più elevate nelle zone desertiche. In Arizona e Nevada, il picco è atteso tra giovedì e venerdì, con valori che potrebbero raggiungere i +43°C. La Death Valley, uno dei luoghi più caldi al mondo, rischia di toccare i +49°C.
Ondata di caldo in California, allerta incendi
Aumenta intanto l’allerta incendi. Sono stati emessi avvisi “red flag” per le contee di Los Angeles, Ventura, Santa Barbara e San Luis Obispo, in vigore fino a sabato. Il governatore Gavin Newsom ha disposto il dispiegamento di mezzi e squadre dei vigili del fuoco nelle aree più vulnerabili, con l’obiettivo di ridurre i tempi di intervento in caso di emergenza.
Oltre alle temperature elevate, a peggiorare la situazione contribuiscono la bassa umidità e il rischio di temporali secchi nella Sierra Nevada, fattori che aumentano le probabilità di nuovi focolai. Intanto, i pompieri hanno quasi domato il più grande incendio dell’anno nello Stato, il Gifford Fire, che dal 1° agosto ha bruciato oltre 534 km quadrati tra le contee di San Luis Obispo e Santa Barbara. Le autorità confermano che l’incendio è contenuto al 95%, ma le cause restano sotto indagine.
Per la popolazione, la raccomandazione resta chiara: idratarsi, cercare riparo all’ombra e programmare eventuali attività all’aperto nelle prime ore del mattino.


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