In Pakistan le piogge monsoniche torrenziali che si abbattono da fine giugno hanno causato una tragedia di proporzioni sempre più gravi: oltre 800 vittime, tra cui più di 200 bambini. Secondo Save the Children, milioni di minori sono oggi privati del diritto all’istruzione: solo nel Punjab, la provincia più popolosa, circa 25 milioni di studenti non sono tornati a scuola dopo la pausa estiva. Le autorità hanno infatti disposto la chiusura di circa il 70% delle scuole elementari, mentre interi villaggi risultano isolati dalle inondazioni.
Le precipitazioni record hanno sommerso vaste aree del Paese. A Sialkot, in 24 ore sono caduti quasi 364 millimetri di pioggia, un dato senza precedenti. Le esondazioni hanno costretto oltre 200mila persone ad abbandonare le proprie case, mentre circa un milione di cittadini risulta colpito dalle alluvioni in tutto il Pakistan.
Il Nord/Ovest non è stato risparmiato: nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa nubifragi improvvisi hanno provocato alluvioni lampo che hanno distrutto o danneggiato almeno 674 scuole e causato 479 vittime. Le Nazioni Unite avvertono che la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente, con l’acqua diretta verso il Sindh, già duramente colpito dall’alluvione del 2022.



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