L’Autorità di regolazione per l’energia polacca (URE) ha reso pubblici i risultati delle ultime sette aste per le fonti rinnovabili, che hanno avuto un importante riscontro soprattutto per quanto riguarda l’energia solare, che ha visto aggiudicarsi 178 delle 181 offerte. L’asta relativa agli impianti fotovoltaici ed eolici di capacità superiore a 1 MW ha visto aggiudicate 95 offerte per il solare, per una capacità combinata di 1,62 GW, e tre per l’eolico onshore, per 82,7 MW. Il prezzo minimo per l’energia solare è stato di circa 50,97 euro/MWh (216,90 zloty/MWh), rispetto a un massimo di 77,97 euro/MWh (329,68 zloty/MWh), a fronte di un prezzo di riferimento di 91,41 euro/MWh (389 zloty/MWh).
Per quanto riguarda l’eolico, si è andati da un minimo di 23,5 euro/MWh (100 zloty/MWh) a un massimo di 75,2 euro/MWh (320 zloty/MWh), con un prezzo di riferimento di 76,14 euro/MWh (324 zloty/MWh).
L’asta per altri impianti
L’asta per impianti solari ed eolici di potenza inferiore a 1 MW ha visto invece aggiudicarsi 83 offerte solari – minimo 72,97 euro/MWh, massimo 88,07 euro/MWh e prezzo di riferimento 97,29 euro/MWh – per una capacità totale di 47,7 MW. In questa taglia – sotto il MW di potenza – non è stata aggiudicata nessuna offerta per l’eolico. Anche le cinque aste relative a impianti a biogas (agricolo e non), a biomasse e per l’idroelettrico non sono state aggiudicate. Secondo un rapporto dell’Istituto per le energie rinnovabili polacco, alla fine del primo trimestre 2025 la capacità solare della Polonia era pari a 21,9 GW.


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