No, non c’è alcun Anticiclone Africano sull’Italia né tantomeno arriverà nei prossimi giorni. Su MeteoWeb lo scriviamo dai primi aggiornamenti su questa nuova fase calda dell’estate, che però non avrà alcun eccesso, non sarà eccezionale, figuriamoci “infernale” o altri termini assolutamente esagerati utilizzati dai soliti catastrofisti del clima. Invece abbiamo l’Anticiclone delle Azzorre, proprio come scriviamo e ribadiamo da giorni. E non ci può essere alcun dubbio su questo. Tant’è che questa mattina è arrivata la conferma da parte dell’Istituto Meteorologico dell’Università di Berlino, l’unico ente europeo autorizzato ad attribuire nomi a cicloni e anticicloni.
L’Anticiclone delle Azzorre che sta spanciando sull’Europa si chiama ufficialmente Julia e già domani, domenica 10 agosto, sarà posizionato nell’area atlantica del Continente, tra le isole Britanniche, la Francia e la Germania, con valori massimi di alta pressione che oscilleranno tra 1027 e 1028hPa, totalmente irraggiungibili dall’Anticiclone Africano. La pressione, invece, è più bassa in tutto il comparto Mediterraneo: sull’Italia abbiamo 1020hPa al Nord, 1018hPa al Centro, 1016hPa al Sud mentre sul nord Africa, dal Marocco alla Libia, scendiamo sotto i 1015hPa.
I fanatici dell’Anticiclone Africano dovrebbero spiegare com’è possibile che un Anticiclone Africano arrivi non da Sud, non dall’Africa, non dal Maghreb, non dal Mediterraneo ma bensì da Nord, dal Regno Unito, dalla Francia, dall’oceano Atlantico… Ma ormai tutti hanno capito che utilizzano questi riferimenti meteorologici totalmente fuorvianti soltanto per cavalcare le paure di chi soffre il caldo. Infatti in Europa non c’è alcun media che parla di Anticiclone Africano per questa fase di caldo nel cuore dell’estate, che in Spagna, Francia, Belgio, Germania e molti altri Paesi del Continente, sarà più intensa che in Italia! Soltanto in Italia si parla, a sproposito, di Anticiclone Africano.
L’alta pressione di natura azzorriana spancerà ulteriormente nella notte tra domenica 10 e lunedì 11 agosto sull’Europa centrale, con valori di 1027–1028hPa tra Germania, Paesi Bassi e Danimarca, mentre sull’Italia avremo valori barometrici molto più bassi, addirittura di 1014hPa sul Salento e nella Sicilia sud/orientale:
E ancora di più nella giornata di lunedì 11 agosto, all’inizio della prossima settimana, l’alta pressione si posizionerà ancora più a Nord, verso la Polonia, mentre tutto il Sud Italia sarà sotto i 1015hPa, con addirittura 1013hPa in Puglia, Calabria e Sicilia:
Previsioni Meteo: le temperature attese nei prossimi giorni sull’Italia. Caldo sì, ma senza eccessi soprattutto al Sud
Farà caldo, sì. Ma senza eccessi. Siamo nel cuore dell’estate, nella prima metà di Agosto, ed è normale che le temperature siano elevate. Un po’ in tutte le città italiana, le medie delle massime della prima metà di agosto oscillano tra +31 e +32°C, in alcuni casi addirittura +32,5°C. Siamo nel periodo più caldo dell’anno ed è normale che faccia caldo. Nei prossimi giorni farà ancora più caldo, con temperature superiori rispetto alle medie di qualche grado, ma non in modo eccezionale. Non ci sarà alcun record, non avremo valori superiori ai +40°C, non saranno neanche minimamente impensieriti i record storici misurati in passato nello stesso periodo dell’anno, nelle scorse estati ma soprattutto in quelle del secolo scorso, trenta, cinquanta, settanta anni fa, a quando risalgono le temperature più alte della storia d’Italia. Ad esempio, +40,6°C a Firenze Peretola nel 1947; +40,4°C a Roma Urbe nel 1956; +40,0°C a Napoli Capodichino nel 1981; +39,8°C a Mantova nel 2012; +39,0°C a Verona Villafranca nel 2003; addirittura +45,2°C a Palermo Boccadifalco nel 1999.
Le temperature saliranno sopra le medie del periodo, ma non in modo eccezionale. Al Centro/Nord avremo valori tra 4 e 6°C sopra le medie del periodo nel momento del picco massimo del caldo, tra martedì 12 e mercoledì 13 agosto. Al Centro/Sud, invece, saremo solo 3°C sopra le medie del periodo, e in Sicilia addirittura in linea con le medie nel settore meridionale dell’isola e appena 1°C sopra la norma nel resto dell’isola.
Clamorosa l’estesa area di freddo anomalo in tutto il Nord Africa, tra Algeria, Tunisia e Libia, da dove secondo i fanatici del caldo dovrebbe arrivare il fantomatico anticiclone africano. Una bufala smontata da tutte le mappe ufficiali:
Farà molto più caldo in Europa, con temperature 10°C superiori alla norma tra Francia e Germania. Eppure lì nessuno urla all’Anticiclone Africano o al “caldo infernale”, che non ci sarà. Ovviamente farà caldo, lo ribadiamo. Lo ripetiamo. Ma non sarà eccessivo. Siamo nella prima metà di Agosto, avere temperature 6°C oltre le medie significa raggiungere i +37–38°C, che sono temperature elevate. Non saranno raggiunte in modo omogeneo in tutto il territorio del Centro/Nord, ma solo nelle zone interne: le città più calde saranno Firenze, Roma e Perugia, seguite da Bologna. Rimarranno più in basso (sui +35°C) Milano e Torino. Molto più in basso le città costiere come Genova e Venezia, che faranno fatica a superare i +31–32°C, cioè le medie del periodo.
Anche al Sud e sulle coste Adriatiche (quindi Ancona, Pescara, Termoli, ma anche Crotone, Reggio Calabria, Palermo, Catania) le temperature non supereranno i +32°C neanche nei giorni più caldi. Solo localmente al Sud avremo picchi vicini ai +35°C nelle città più interne (Cosenza, Foggia, Lecce, Matera, Caltanissetta) o nelle più calde località marine in base alla loro conformazione orografica (Taranto, Napoli). In ogni caso, nulla di eccezionale.
Ieri, intanto, venerdì 8 agosto, abbiamo avuto addirittura massime inferiori alle medie del periodo su gran parte d’Italia. La temperatura giornaliera non è mai salita oltre i +28°C a Genova, Ancona, Rimini e Brindisi; +29°C a Palermo e Venezia; +30°C a Bari, Cagliari, Messina, Pescara, Bergamo e Cervia; +31°C a Milano, Padova, Novara, Udine, Catania, Olbia e Alghero; +32°C a Torino, Brescia, Pisa, Reggio Calabria, Lecce e Treviso. Adesso, da oggi, saliremo di qualche grado ma soprattutto al Sud l’aumento sarà contenuto, 1-2°C in più, nulla di ché.
Inoltre, la notte rinfrescherà sempre. Come sta già accadendo in questi giorni. Questa mattina Firenze ha registrato una temperatura minima di +21°C, Roma e Perugia sono scese fino a +22°C, Jesi addirittura a +19°C, Foligno a +16°C, L’Aquila e Rieti nientemeno a +15°C. Abbiamo importanti escursioni termiche giornaliere, in molti casi superiori ai 15°C di differenza tra giorno e notte. Questo limita il caldo esclusivamente alle ore diurne, dando ampio refrigerio quotidiano ogni sera.
Siamo ormai quasi a metà agosto, il sole sorge dopo e tramonta prima. A Roma, per utilizzare un riferimento medio valido per l’Italia intera, domani sarà alba alle 6:10 e il tramonto anticipa rapidamente alle 20:15. Tanto per fare un paragone con l’altra fase calda che ha interessato l’Italia quest’anno, a metà-fine giugno, il sole sorgeva alle 5:30 e tramontava alle 20:50. Già adesso, infatti, abbiamo un’ora e un quarto di sole in meno. E questo influisce, limitando il riscaldamento del suolo e dando respiro al calo termico notturno, che sarà quotidianamente più netto proprio grazie alla scarsa compressione dell’aria per l’Italia che si troverà ai margini meridionali dell’Anticiclone delle Azzorre posizionato sul Nord Europa.
Previsioni Meteo: da martedì l’Anticiclone inizia a indebolirsi e tornano i temporali pomeridiani (probabili già lunedì in Sardegna). Dureranno tutta la settimana di Ferragosto
Un altro elemento che da martedì 12 agosto limiterà il riscaldamento del suolo sarà l’instabilità dell’aria. L’Anticiclone delle Azzorre inizierà ad indebolirsi, in modo lento e graduale, già a partire dal 12 agosto. Questo comporterà infiltrazioni d’aria più instabile che innescheranno temporali pomeridiani, tipici della stagione estiva. I primi fenomeni arriveranno già lunedì 11 in Sardegna, ma saranno più forti in Algeria e Tunisia, dove avremo un’area di bassa pressione con inferiori valori di geopotenziali che favoriranno il maltempo. Altro che “Anticiclone Africano“…
Da martedì, i temporali pomeridiani si svilupperanno quotidianamente in tutte le zone interne del nostro Paese: sulle Alpi e sugli Appennini, da Nord a Sud, fin in Sicilia. Saranno fenomeno convettivi, che nelle ore pomeridiane oscureranno il soleggiamento e porteranno locali nubifragi che limiteranno la calura anche nelle città più colpite dal caldo, come Firenze e Perugia, nelle zone interne della Toscana e in Umbria, ma anche in Campania, Calabria, e in Piemonte, Trentino Alto Adige, insomma, un po’ ovunque nel nostro Paese.
I temporali pomeridiani si ripeteranno ogni giorno più o meno nelle medesime aree: martedì 12, mercoledì 13, giovedì 14, venerdì 15, il giorno di Ferragosto, rovinando i pic-nic e le grigliate in montagna.
Gli ultimi aggiornamenti dei modelli confermano anche la rottura estiva definitiva, seppur lenta e graduale, dopo Ferragosto. E soprattutto la settimana successiva al Ferragosto. Da lunedì 18, infatti, l’Anticiclone delle Azzorre mollerà definitivamente la presa, le temperature crolleranno nuovamente sotto le medie del periodo soprattutto al Nord con prospettive di forte maltempo. Scenari autunnali, quindi, tra una decina di giorni. Rimarranno soltanto gli ultimi scampoli d’estate al Sud.
Previsioni Meteo: perchè non ci possiamo mettere d’accordo tra meteorologi e perchè (in Italia e solo in Italia) tutti rilanciano la bufala dell’Anticiclone Africano
In tanti ci chiedete di “metterci d’accordo“, facendoci notare che su MeteoWeb siamo in questi giorni l’unica voce fuori dal coro rispetto a chi continua a propagandare l’anticiclone africano e l’arrivo di un caldo apocalittico. Ma noi non possiamo metterci d’accordo con gli altri, con chi non la pensa come noi. I meteorologi esistono proprio perchè hanno differenti visioni sul tempo che farà, altrimenti sarebbe tutto piatto, banale, uguale. E’ come chiedere ai politici di destra e di sinistra di “mettersi tutti d’accordo“: perchè dovrebbero farlo, se hanno differenti visioni, differenti principi, differenti valori, differenti sensibilità e conoscenze? La meteorologia non è la politica, ma non è neanche una scienza esatta e le previsioni del grande Andrea Baroni erano differenti rispetto a quelle del mitico Edmondo Bernacca, perchè ogni meteorologo ha le proprie sfumature, le proprie conoscenze, la propria esperienza e i propri studi che differiscono da quelli altrui.
Per fortuna, quindi, non siamo tutti d’accordo. Siate voi lettori, ascoltatori, utenti appassionati di meteorologia o comunque interessati al tempo che fa, ad affidarvi a chi ritenete più attendibile e ad abbandonare chi continua a raccontare bufale quotidianamente. Che poi non è affatto vero che su MeteoWeb siamo gli unici e che gli altri sono tutti d’accordo. Il noto meteorologo Paolo Sottocorona, volto televisivo del meteo su La7, che in un’intervista di un paio di giorni fa sul modo di fare meteo oggi ha detto che c’è un dilagante “sensazionalismo che diventa allarmismo, come quando si dice che il periodo che ci attende sarà il più caldo di sempre: non dà nessuna informazione e ti terrorizza“.
Nella stessa intervista, Sottocorona stigmatizza i nomi inventati delle ondate di caldo: “Ora tu puoi anche chiamarlo, Pippo, Pluto o Paperino – e guarda caso qualche settimane fa è uscito proprio l’anticiclone Pluto -, ma qui lo scopo sono i clic: il clickbait (la tecnica di raccattare consensi su internet, ndr) è la madre di tutti i danni sui siti di previsione, perché a ogni clic loro ci guadagnano, ma è solo strategia di marketing, di reale o realistico non c’è niente se non acchiappare i gonzi. Mentre si raccontano bufale sull’«anticiclone africano, che non esiste. Anticiclone significa alta pressione, che è tutt’altra cosa rispetto al caldo africano nei deserti, dove invece la pressione è bassa. Se usi un termine tecnico dev’essere giusto: chiamare anticiclone quello del Sahara perché non piove significa non aver mai letto un libro“.
E ancora, ha parlato di questo nuovo periodo caldo come “un recupero nelle temperature che può esserci dopo un periodo più fresco“, esattamente come su MeteoWeb parliamo da giorni di “normalizzazione dell’estate“. Di fatto, ritorna l’estate dopo un lungo periodo di forte maltempo fuori stagione e temperature sensibilmente inferiori rispetto alle medie stagionali. Molto interessante, infine, la considerazione sulle APP meteo: “non andrebbero guardate, perché aggiornano semplicemente le previsioni di ora in ora. Non sono neanche previsioni, è tempo in atto. Il nowcasting è la valutazione del presente, con un’idea della tendenza nelle prossime tre ore. Non è un servizio, è una presa in giro che andrebbe venduta per quello che è“.
E infine, ha anche chiarito come la temperatura percepita “è un falso fisico, neanche un luogo comune. La scienza dice che a parità di temperatura una persona soffre di più o di meno secondo l’umidità relativa: se l’aria è molto umida, l’evaporazione è minore e andiamo in accumulo di calore. Bisognerebbe dire correttamente che ci sono 35° ma, siccome c’è elevata umidità, si soffre come se ce ne fossero 45°, ma in realtà non ce ne sono 45, è un falso colossale. E l’effetto, come al solito, è terrorizzare anziché informare“.
Per chi ci chiede invece perchè continuano a dilagare le bufale sull’anticiclone africano e sul caldo record (che non c’è), riproponiamo un nostro video di qualche giorno fa che rimane oggi attualissimo:
Il monitoraggio meteo in diretta con tutte le mappe di satelliti, radar, fulminazioni e mappe
Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:
Le Previsioni Meteo per Nord, Centro e Sud Italia
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):







Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?