L’ondata di caldo che interessa gran parte della nostra Penisola, mostra i primi segnali di cedimento. Da martedì 12 agosto si apre una fase con temporali di calore pomeridiani, localmente intensi, specie su arco Alpino e Appennino centro-meridionale. Nel pomeriggio, il calore accumulato e l’instabilità in quota favoriranno celle temporalesche con possibili grandinate, raffiche di vento e nubifragi localizzati dopo giornate molto calde e afose.
Appennino centro-meridionale: instabilità nelle ore calde
Fenomeni pomeridiani anche su Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e parte della Puglia settentrionale, con rischio di temporali forti, grandine e allagamenti locali.

Perché cambia il tempo
L’aumento dei temporali segnala un cedimento della struttura anticiclonica che in questi giorni ha favorito un aumento delle temperature su pianure del Nord, regioni tirreniche e Isole Maggiori. L’ingresso di aria più fresca e instabile in quota innesca contrasti che alimentano la convezione pomeridiana.
Il calendario: fine dell’estate meteorologica
L’estate meteorologica termina il 31 agosto. Dalla data del 12 agosto mancano circa tre settimane, periodo in cui i temporali di calore in montagna diventano più frequenti e compaiono i primi calo termici locali.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
- Dal 12 agosto: temporali di calore su Alpi e Appennini, a tratti intensi.
- Pianure e coste: caldo e afa ancora protagonisti, con punte oltre 36–38°C.
- Aree montane: primi segnali di instabilità stagionale e possibili fenomeni meteo severi localizzati.
In sintesi: l’Italia entra in una fase di transizione. Il caldo resta presente nelle aree di pianura, ma aumentano i temporali su rilievi e zone interne: un preludio ai cambiamenti tipici della fine dell’estate meteorologica.


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