Rainer Weiss, fisico teorico tedesco naturalizzato statunitense e Premio Nobel per la Fisica 2017, è morto il 25 agosto a Cambridge (Massachusetts) all’età di 92 anni. L’annuncio è arrivato da David Reitze, direttore esecutivo del progetto Ligo, l’osservatorio che ha reso possibile la prima osservazione diretta delle onde gravitazionali. Nato a Berlino nel 1932 e rifugiatosi negli Stati Uniti durante l’infanzia, Weiss divenne professore emerito al Massachusetts Institute of Technology, dove concepì l’idea di utilizzare interferometri laser per misurare minime deformazioni dello spazio-tempo. Dopo un prototipo negli anni ’70, la sua intuizione portò alla costruzione del Ligo (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory), sostenuto da un imponente investimento della National Science Foundation.
Nel 2015 Ligo captò il primo “cinguettio cosmico”, segnale della fusione di due buchi neri avvenuta 1,3 miliardi di anni fa: una scoperta che confermò in modo diretto la teoria della relatività generale di Einstein e rivoluzionò l’astrofisica.
Oltre alle onde gravitazionali, Weiss contribuì anche alla cosmologia: con il satellite Cobe della NASA fu tra i pionieri nello studio della radiazione cosmica di fondo, testimone del Big Bang. Con la sua eredità, l’universo continua a parlare attraverso la scienza.


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