La disponibilità idrica nel Distretto del fiume Po, analogamente a quanto emerso nella seduta dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici di metà agosto, resta composita all’interno del comprensorio considerato. Lo rende noto l’Osservatorio dell’Autorità di bacino distrettuale del Po. Le recenti piogge, caratterizzate per lo più da fenomeni temporaleschi localizzati, sebbene abbiano consentito di incrementare le portate registrate in gran parte delle stazioni di riferimento lungo l’asta principale del fiume Po, che si attestavano ormai su valori prossimi o inferiori a quelli caratteristici delle portate di magra, non hanno prodotto accumuli significativi, lasciando alcune aree del distretto in condizioni di criticità.
Attualmente, alla sezione idrometrica di Pontelagoscuro (FE), la portata del fiume Po permane su valori superiori ai 450 metri cubi al secondo, per cui non risultano problemi di approvvigionamento nell’areale deltizio dovuti all’intrusione salina nei rami del Delta, così come non risultano problemi di approvvigionamento su gran parte del Distretto.
Permane, invece, critica la situazione nel Piemonte centro-occidentale e nelle province più occidentali dell’Emilia Romagna, aree queste che non sono state interessate da precipitazioni significative nelle ultime settimane.
Anche il bacino della Dora Baltea, per il quale nella precedente seduta era stato definito un livello di severità idrica “basso”, in linea con quello assegnato a livello distrettuale, a causa dell’esaurimento del contributo nivale ai deflussi, ha visto anch’esso un sostanziale peggioramento della disponibilità idrica, rientrando così tra i bacini con severità idrica “media“.
Per quanto riguarda i territori della Romagna, invece, le intense piogge occorse nei giorni scorsi, che hanno causato anche diversi problemi a scala locale, hanno contribuito a migliorare la disponibilità idrica complessiva anche se non in modo distribuito.
Le previsioni per i prossimi giorni
Per i prossimi giorni, le previsioni metereologiche sul Distretto mostrano una tendenza alla generale instabilità che interesserà prevalentemente i territori in sinistra-Po, con temporali sparsi, anche particolarmente intensi, negli areali lombardi, del Piemonte nordorientale e sui crinali appenninici dell’Emilia Romagna. Di conseguenza, il transito di queste perturbazioni potrebbe determinare accumuli significativi su buona parte del Distretto il cui contributo andrà opportunamente valutato nei prossimi giorni.
La prossima seduta dell’Osservatorio avrà luogo alla metà del mese di settembre.


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