Perché le onde sismiche si muovono così lentamente nel nucleo interno della Terra? Una risposta arriva da uno studio pubblicato su Nature Communications dai ricercatori Zhi Li e Sandro Scandolo del Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam (ICTP). Secondo i due scienziati, il responsabile sarebbe il silicio, elemento leggero rispetto al ferro e presente nella lega che costituisce il cuore del pianeta. Grazie a sofisticate simulazioni basate sull’intelligenza artificiale, il team ha dimostrato che il silicio modifica l’ordine degli atomi in condizioni estreme – oltre 5mila km sotto la superficie terrestre, a più di 6.000°C e sotto pressioni gigantesche – stabilizzando una struttura cubica invece della più comune esagonale. Questa diversa configurazione atomica spiegherebbe la ridotta velocità delle onde sismiche registrate nel nucleo interno.
Lo studio, che ha richiesto enormi risorse computazionali, è stato reso possibile dall’accesso anticipato al supercomputer Leonardo del CINECA, nel 2023 quarto al mondo per potenza. La ricerca rientra nei progetti sostenuti dall’ICSC, uno dei centri nazionali italiani di eccellenza in calcolo ad alte prestazioni, big data e tecnologie quantistiche, finanziati dal PNRR.
Un passo avanti importante per svelare i misteri nascosti nelle profondità della Terra.


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