SpaceX lancia veicolo per missioni “top-secret”: nuova missione per lo spazioplano X-37B

In orbita per una nuova missione segreta lo spazioplano X-37B, una versione in miniatura dei vecchi Space Shuttle della NASA

Un’atmosfera di mistero avvolge ancora una volta il cielo notturno di Cap Canaveral. Lo spazioplano robotico X-37B della U.S. Space Force è partito per la sua 8ª missione, portando a bordo tecnologie all’avanguardia e, come da tradizione, un carico in parte segreto. Il lancio, avvenuto a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX, segna un nuovo capitolo per questo veicolo enigmatico. Il decollo è avvenuto dal Kennedy Space Center della NASA. Poco dopo il lancio, SpaceX, su richiesta della Space Force, ha interrotto la trasmissione in diretta, aggiungendo un velo di riservatezza a una missione già di per sé avvolta nel segreto. Lo stadio superiore del razzo ha continuato il suo viaggio per posizionare l’X-37B in un’orbita terrestre bassa, dove il veicolo svolgerà una serie di esperimenti cruciali.

Un laboratorio spaziale per la sicurezza nazionale

L’X-37B, che misura circa 8,8 metri, assomiglia a una versione in miniatura dei vecchi Space Shuttle della NASA. Costruito da Boeing, il veicolo è concepito per essere un vero e proprio “banco di prova orbitale” (da qui il suo nome alternativo, OTV – Orbital Test Vehicle) per sensori e altre tecnologie che le forze armate statunitensi intendono testare nello Spazio. Gran parte della strumentazione è classificata, ma questa volta, la U.S. Space Force ha fornito alcuni dettagli sulle tecnologie a bordo.

La missione, denominata OTV-8, si concentrerà su 2 aree chiave: le comunicazioni laser e un sensore quantistico inerziale. Il sensore, il più performante mai testato nello Spazio, sfrutta i principi della meccanica quantistica per misurare accelerazione, rotazione e velocità di un veicolo spaziale. Questa tecnologia è fondamentale per la navigazione in ambienti dove il GPS potrebbe non essere disponibile, rafforzando così l’affidabilità dei veicoli spaziali statunitensi di fronte a potenziali minacce. Potrebbe anche spingere i confini dell’esplorazione a lunga distanza, aprendo la strada a viaggi futuri nello Spazio cislunare, tra la Terra e la Luna.

Anche le comunicazioni basate su laser sono considerate vitali per la sicurezza nazionale. Rispetto ai tradizionali sistemi a radiofrequenza, le comunicazioni laser sono più sicure e possono trasmettere una quantità maggiore di dati. Durante questa missione, l’X-37B condurrà test specifici “coinvolgendo reti satellitari commerciali proliferate in orbita terrestre bassa“, un riferimento che, secondo gli esperti, potrebbe riguardare la rete Starlink di SpaceX, una delle più estese in circolazione con oltre 8mila satelliti operativi.

Missioni sempre più lunghe

La prima missione orbitale dell’X-37B risale al 2010. Il veicolo è unico nel suo genere, perché viene lanciato verticalmente come un razzo, ma atterra orizzontalmente su una pista, come un aereo. Fino a poco tempo fa, ogni missione aveva superato la durata della precedente, culminando con la missione OTV-6 che ha trascorso ben 908 giorni in orbita. La missione più recente, OTV-7, è durata 434 giorni.

La durata della missione OTV-8 rimane, per ora, un’incognita, un altro dettaglio che la U.S. Space Force preferisce mantenere segreto. Ciò che è certo è che questo piccolo, ma potente spazioplano continuerà a svolgere un ruolo cruciale nello sviluppo di tecnologie spaziali che potrebbero definire il futuro della navigazione e delle comunicazioni non solo per scopi militari, ma anche per l’esplorazione umana.