In Spagna 14 incendi attivi: oltre 6.000 evacuati, 2 morti e almeno 18 feriti

Per supportare il contrasto agli incendi, il governo ha inviato in diverse zone della Spagna l'Unità militare per le emergenze

In Spagna, ci sono attualmente almeno “14 incendi attivi in sette comunità autonome“: lo ha spiegato il Ministro della Transizione Ecologica, Sara Aagesen. Le zone più colpite sono le regioni del nord-ovest e dell’ovest: Galizia, Castiglia-Leon ed Estremadura. Secondo calcoli dei media iberici, nelle ultime ore oltre 6.000 persone sono state evacuate a scopo preventivo. Parlando a Radio Cadena Ser, Aagesen ha aggiunto che, per ora, non è disponibile un calcolo preciso degli ettari di terreno bruciati. “Si tratta di numeri inferiori a quelli di altri anni, ma in termini di quantità di incendi sono di molto superiori. La situazione è complicata”, ha sostenuto.

Vittime e feriti

Finora due persone hanno perso la vita a causa degli incendi: una a Madrid e una in provincia di Leon. In quest’ultima zona, la vegetazione dello spazio naturale de Las Médulas, area dichiarata patrimonio Unesco, ha subito danni molto gravi, secondo i media locali. Diversi anche i feriti: secondo i dati comunicati da Castiglia-Leon e Galizia, si tratta di almeno 18 persone, tra cui tre pompieri.

Sembrano invece migliorate le condizioni di due dei roghi più preoccupanti degli ultimi giorni, quello di Tres Cantos (Madrid) e quello di Tarifa (Cadice): entrambi al momento sono considerati “stabilizzati“.

Ma non mancano le polemiche: i sindaci di alcune località colpite dai roghi, soprattutto in Castiglia-León, denunciano “abbandono” e “mezzi antincendio insufficienti”.

“I servizi d’emergenza continuano a lottare contro il fuoco in diversi punti del nostro Paese”, ha scritto questa mattina su X il Premier spagnolo, Pedro Sánchez. “La situazione resta grave, è essenziale la massima prudenza“, ha aggiunto. Per supportare il contrasto ai roghi, il governo ha inviato in diverse zone l’Unità militare per le emergenze (Ume).