La Spagna sta affrontando una delle peggiori crisi ambientali della sua storia recente. Secondo i dati diffusi dal Sistema Europeo di Informazione sugli incendi forestali (Effis), dall’inizio del 2025 sono già andati in fumo oltre 343.862 ettari di vegetazione, superando il precedente record del 2022 (306.555 ettari). Ciò che desta maggiore allarme è che questa devastazione è stata causata da poco più di 220 incendi, meno della metà rispetto a quelli che due anni fa provocarono danni inferiori.
La regione più colpita è la Galizia, dove le autorità parlano di un vero e proprio “disastro”: circa l’8% della provincia di Ourense è ormai ridotto in cenere. Il Centro di coordinamento integrale (Cecopi) avverte che due vasti focolai, tra Ourense e il Bierzo, potrebbero unirsi in un “super-incendio” dalle conseguenze imprevedibili per le squadre di soccorso.
L’emergenza ha già causato 4 vittime e oltre 2mila sfollati, mentre decine di comuni sono stati evacuati in via preventiva. La viabilità è fortemente compromessa: la A-52 resta interrotta in più punti, e la linea ferroviaria ad alta velocità Madrid-Galizia è ferma da cinque giorni.


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