Starship infiamma i cieli e conquista il mare: il 10° volo un successo storico, il gigante di SpaceX sfida l’impossibile e trionfa

Il 10° volo di Starship segna una rinascita del programma dopo mesi di difficoltà e rafforza la posizione di SpaceX

  • spacex volo lancio 10 starship
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SpaceX ha portato a termine il test di volo più riuscito del suo mastodontico sistema di lancio Starship, scrivendo una nuova pagina nella storia dell’esplorazione spaziale. Al 10° tentativo, la compagnia fondata da Elon Musk è riuscita a completare tutti gli obiettivi principali della missione: dal decollo impeccabile al primo dispiegamento simulato di satelliti, fino a un atterraggio controllato nell’Oceano Indiano. L’impresa arriva dopo una serie di battute d’arresto e incidenti che avevano fatto dubitare della solidità del programma. Questa volta, invece, Starship ha dimostrato di poter funzionare come concepito: un veicolo riutilizzabile, capace di trasportare carichi imponenti nello Spazio e resistere a condizioni estreme di rientro atmosferico.

Un decollo da manuale

Alle 18:30 ora locale del Texas (01:30 ora italiana), il gigantesco booster Super Heavy ha acceso senza problemi tutti i suoi 33 motori Raptor, spingendo il secondo stadio – Ship 37 – oltre i 180 km di quota. Pochi minuti dopo, la separazione tra i 2 stadi si è svolta regolarmente: mentre il booster compiva manovre di rientro controllato fino a inabissarsi nel Golfo del Messico, Ship 37 proseguiva la sua traiettoria suborbitale.

Epico 10° volo di Starship, il liftoff
Starship, lo splashdown di Super Heavy

Il primo dispiegamento di payload

Il momento più atteso è arrivato circa 20 minuti dopo il lancio: Ship 37 ha rilasciato 8 simulatori satellitari Starlink, in una sequenza che ha ricordato la distribuzione di caramelle da un dispenser. Si trattava di modelli non operativi, destinati a bruciare nell’atmosfera, ma il test ha rappresentato una pietra miliare per il futuro della costellazione Starlink: nelle missioni operative, Starship dovrà trasportare e collocare in orbita decine di satelliti alla volta, contribuendo all’espansione della rete internet globale di SpaceX.

Starship, rilasciati con successo simulatori satellitari Starlink

Il test ha incluso anche la riaccensione in orbita di un motore Raptor, manovra fondamentale per le future missioni verso la Luna e Marte.

10° volo Starship, la riaccensione del motore Raptor

Una discesa di fuoco

La fase di rientro si è trasformata in una vera e propria prova di resistenza. SpaceX aveva deliberatamente rimosso alcune piastrelle protettive per stressare i punti più vulnerabili di Ship e testare nuovi materiali, inclusi rivestimenti metallici con raffreddamento attivo. Durante la discesa, le telecamere hanno mostrato frammenti staccarsi dalla sezione inferiore e materiale incandescente colpire i flap di controllo.

Stiamo spingendo Starship oltre i suoi limiti, più in là di quanto sarà necessario in missioni operative”, ha spiegato il commentatore di SpaceX Dan Huot.

Nonostante i danni, Ship 37 è riuscita a riaccendere i motori, eseguire la manovra di riorientamento e concludere la missione con un ammaraggio controllato nell’Oceano Indiano, esattamente nell’area prevista.

Starship, ammaraggio riuscito

Una vittoria dopo mesi difficili

Il successo di questo volo arriva dopo una sequenza di problemi: dal fallimento del 9° test a maggio, quando lo stadio superiore si è disintegrato durante il rientro, all’esplosione di Ship 36 a giugno durante un test a terra. Ogni incidente ha portato a revisioni strutturali e aggiornamenti di sicurezza, supervisionati dalla Federal Aviation Administration (FAA), che ha autorizzato questo nuovo tentativo solo la scorsa settimana.

Le correzioni hanno dato i loro frutti: tutti gli obiettivi del volo 10 sono stati centrati, segnando una svolta cruciale per il programma.

Prospettive: Luna e Marte nel mirino

Starship non è solo un razzo sperimentale: è la colonna portante dei progetti futuri di SpaceX e della NASA. Una versione modificata sarà utilizzata come lander per la missione Artemis III, che nel 2027 dovrebbe riportare astronauti sul suolo lunare per la prima volta dall’era Apollo.

Parallelamente, Musk ha ribadito l’ambizione di inviare Starship cargo verso Marte già nel 2026, sfruttando la prossima finestra di lancio favorevole. Per arrivarci, SpaceX dovrà dimostrare la piena riutilizzabilità del sistema, inclusi rientri controllati e la capacità di rifornimento in orbita, previsto sulle future versioni “Block 3” dotate di motori Raptor 3 più potenti e scudi termici migliorati.

La rinascita di Starship

Il 10° volo di Starship segna una rinascita del programma dopo mesi di difficoltà e rafforza la posizione di SpaceX come leader indiscusso nella corsa allo Spazio. L’obiettivo rimane ambizioso: rendere i viaggi spaziali non solo più potenti, ma anche rapidamente riutilizzabili e sostenibili, aprendo la strada a missioni regolari verso la Luna, Marte e oltre.

Come ha riassunto Huot al termine della diretta: “Avevamo promesso il massimo dell’emozione. Starship ha mantenuto la promessa”.