SpaceX si prepara a un nuovo e delicato test del suo colossale razzo Starship, il più grande mai costruito dall’uomo. Il 10° volo di prova del veicolo spaziale di Elon Musk è attualmente programmato per domenica 24 agosto alle 19:30 (ora della costa Est statunitense, 23:30 GMT, 01:30 ora italiana del 25 agosto), con una finestra di lancio di un’ora dal complesso di lancio Starbase, situato vicino a Boca Chica Beach, in Texas. L’appuntamento rappresenta un passaggio fondamentale per il programma Starship, selezionato dalla NASA per riportare astronauti sulla Luna con la missione Artemis III entro il 2027 e pensato a lungo termine per i viaggi interplanetari verso Marte. Tuttavia, il cammino verso l’affidabilità del sistema è stato accidentato: i 3 test precedenti nel 2025 (Flight 7, Flight 8 e Flight 9) si sono conclusi con fallimenti, mentre un ulteriore veicolo era esploso a terra lo scorso giugno.
Un razzo da record
Starship è alto circa 122 metri e, se completamente operativo, sarà un lanciatore riutilizzabile capace di trasportare decine di tonnellate in orbita. Il sistema si compone di 2 stadi: il Super Heavy Booster e lo stadio superiore Starship. La missione Flight 10 sarà focalizzata sul miglioramento delle procedure di rientro, delle capacità di riaccensione dei motori in orbita e della resistenza della protezione termica.
Gli obiettivi della missione
Il test avrà una durata di poco superiore a un’ora, dal decollo all’ammaraggio finale.
- Rientro del booster: il Super Heavy non tenterà la spettacolare cattura tramite le “bacchette” della torre di lancio, ma sarà spinto in una traiettoria di rientro molto aggressiva, con ammaraggio controllato nel Golfo del Messico circa 6 minuti e 40 secondi dopo il decollo. Una delle 3 unità centrali del motore Raptor sarà volutamente disattivata, per raccogliere dati sull’efficacia di un motore di backup nel completare la manovra di atterraggio;
- Test dello stadio superiore: Starship trasporterà 8 simulatori di satelliti Starlink di nuova generazione, che verranno rilasciati tramite un innovativo sistema a “dispenser Pez”. Il rilascio è previsto dopo 18 minuti dal decollo, mentre la riaccensione di un motore in orbita avverrà intorno al 38° minuto;
- Scudo termico e resistenza strutturale: la capsula testerà nuove piastrelle metalliche, inclusa una versione con raffreddamento attivo. Inoltre, una sezione della linea di piastrelle sarà modificata per ridurre i punti caldi osservati nei voli precedenti. Durante il rientro, previsto dopo 47 minuti, il profilo di volo sarà volutamente portato al limite per verificare la resistenza delle superfici di controllo posteriori.
Il rientro terminerà con l’ammaraggio nello Oceano Indiano, circa 1 ora e 6 minuti dopo il decollo.
Una corsa contro il tempo
Il lancio è previsto per il 24 agosto ora locale, ma SpaceX ha a disposizione 2 date di riserva, il 25 e il 26 agosto, qualora maltempo o problemi tecnici impedissero il decollo. Tuttavia, eventuali difficoltà più complesse – come questioni legate alla disponibilità di propellente criogenico – potrebbero richiedere rinvii più lunghi.
Le autorità locali hanno già predisposto la chiusura delle strade di accesso a Boca Chica Beach per garantire la sicurezza pubblica durante le operazioni di lancio.
Una tappa decisiva per l’esplorazione spaziale
Il successo di Flight 10 non avrà soltanto valore tecnico, ma anche politico e strategico. Con la NASA in attesa di progressi concreti per rispettare le scadenze del programma Artemis e la concorrenza internazionale sempre più attiva, SpaceX deve dimostrare di poter trasformare il suo mastodontico progetto in un sistema affidabile e riutilizzabile.
Se la missione riuscirà, sarà un passo avanti decisivo verso la trasformazione di Starship da prototipo sperimentale a veicolo destinato a portare l’umanità oltre la Terra.


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