Un’ondata di caldo record durata 6 settimane durante l’estate del 2024 ha causato un’allarmante perdita di ghiaccio alle isole Svalbard, nell’Artico. Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista PNAS, la quantità di ghiaccio persa è stata quasi il doppio rispetto al record precedente, un dato definito “scioccante” dal ricercatore Thomas Schuler dell’Università di Oslo.
Un’estate di scioglimento eccezionale
Gli scienziati stimano che l’arcipelago abbia perso circa 62 gigatonnellate di ghiaccio, la maggior parte delle quali a causa dello scioglimento superficiale. Questo volume è stato sufficiente a innalzare il livello medio globale del mare di 0,16 millimetri. A contribuire a questa eccezionale perdita è stata una temperatura media di agosto di 11°C, ben al di sopra dei 7°C degli ultimi decenni. Questo evento estremo è stato il risultato di una combinazione di mari più caldi, venti meridionali persistenti e, in ultima analisi, del riscaldamento globale.


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