Terremoto Cile: crollo in miniera di rame, recuperati i corpi di tutti i dispersi

Le cause del crollo nella miniera El Teniente, nel Sud del Cile, restano ancora da chiarire

Sono stati ritrovati privi di vita tutti e 5 gli operai rimasti intrappolati nel crollo avvenuto giovedì scorso a El Teniente, la più grande miniera di rame del mondo situata nel Sud del Cile. La notizia è stata confermata dall’ufficio del procuratore dopo il recupero, avvenuto oggi, anche dell’ultimo corpo. Le cause del crollo restano ancora da chiarire: non è stato accertato se l’incidente sia stato provocato da un terremoto o dalle attività di trivellazione in corso. Per facilitare le operazioni di soccorso, la miniera era stata chiusa venerdì e al momento non è stata stabilita una data per la ripresa dell’attività estrattiva.

El Teniente, che si trova nei pressi di Rancagua, appartiene alla compagnia statale cilena Codelco ed è considerato il più grande giacimento sotterraneo di rame del pianeta, con circa 4.500 km di gallerie.

Il presidente del consiglio di amministrazione di Codelco, Máximo Pacheco, ha assicurato che verranno chiarite tutte le circostanze dell’accaduto, impegno ribadito anche dal governo. Il presidente cileno Gabriel Boric, che si è recato sul luogo della tragedia ieri, ha proclamato 3 giorni di lutto nazionale.