In Cile i soccorritori hanno recuperato i corpi di 2 minatori intrappolati a 1.200 metri di profondità nella miniera di rame di El Teniente: sale così a 3 il bilancio delle vittime del crollo avvenuto giovedì scorso a causa di un terremoto magnitudo 4.2, la cui origine è ancora da chiarire. Altri 2 minatori risultano dispersi, mentre 9 sono rimasti feriti. Circa 100 soccorritori partecipano alle operazioni di salvataggio in una rete sotterranea che si estende per 4.500 km di gallerie.
La miniera, gestita dal gruppo statale Codelco, è la più grande miniera sotterranea di rame al mondo e produce ogni anno 356mila tonnellate di rame, pari al 6,7% della produzione nazionale cilena. Le attività sono state sospese in seguito all’incidente.
Il Cile è il principale produttore mondiale di rame, con una produzione stimata di 5,3 milioni di tonnellate nel 2024. Nonostante ciò, l’industria mineraria cilena è considerata tra le più sicure al mondo.



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