La Turchia ha avviato un vasto progetto per realizzare rifugi antiaerei in tutte le sue 81 province, con l’obiettivo di garantire spazi sicuri in caso di conflitti, attacchi nucleari o disastri naturali, come i frequenti terremoti che colpiscono il Paese. La notizia, riportata dall’emittente Ntv, trova conferma in fonti vicine al portale Middle East Eye, secondo le quali l’iniziativa avrebbe ricevuto l’approvazione del presidente Recep Tayyip Erdogan lo scorso giugno, durante la cosiddetta “guerra dei 12 giorni” tra Iran e Israele.
Il Ministero dell’Ambiente, dell’Urbanizzazione e del Cambiamento Climatico ha avviato uno studio nazionale che prende in considerazione modelli internazionali come quelli di Israele, Giappone e Svizzera, Paesi dotati di una consolidata rete di rifugi civili. Secondo quanto emerso nelle riunioni di gabinetto presiedute da Erdogan, la Turchia non dispone infatti di un’infrastruttura adeguata.
La realizzazione delle nuove strutture è stata affidata alla società statale Tok, che ha già avviato i lavori in alcune città, tra cui Ankara. Sebbene una normativa del 1987 imponesse la presenza di rifugi negli edifici di grandi dimensioni, nella pratica molte aree previste a tale scopo sono state trasformate in parcheggi o magazzini. Con il nuovo piano, il governo punta a colmare questa lacuna strategica, rafforzando la resilienza del Paese di fronte a scenari di crisi.


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