Dopo le preoccupazioni legate alla scoperta di 20 nuovi virus nei pipistrelli in Cina, che potrebbero portare alla prossima grande pandemia, il paese sta ora affrontando un focolaio del virus chikungunya. Attualmente, 13 città della provincia di Guangdong, in Cina, stanno facendo i conti con il virus chikungunya, con Foshan identificata come l’epicentro del focolaio. Sono stati riportati oltre 7.000 casi e, con il numero dei contagi in aumento, la Cina ha promesso di adottare misure di contenimento “forti”.
Cos’è il Virus Chikungunya?
Il virus chikungunya è solitamente trasmesso dalle zanzare Aedes, ed è stato recentemente inserito dalla World Health Organization tra i virus arbovirali, includendo malattie come la dengue, lo Zika e la febbre gialla. Le zanzare infette mordono l’ospite, che a sua volta viene infettato dal virus. Sebbene il chikungunya non si trasmetta direttamente da persona a persona, le persone infette possono contribuire alla sua diffusione attraverso nuove punture da parte di zanzare.
Chi risulta positivo al virus deve rimanere sotto una rete protettiva in ospedale finché non risulta negativo o sono trascorsi sette giorni. Anche se solitamente associato all’Asia meridionale e sudorientale, l’impennata di casi in Cina sta destando preoccupazione.
Le misure adottate dalle autorità cinesi
Le autorità cinesi hanno messo in atto diverse misure per contrastare la diffusione del virus, tra cui l’introduzione di zanzare elefante giganti per cibarsi delle zanzare infette. Sono stati anche rilasciati 5.000 pesci mangiatori di larve e sono state impiegate tecnologie avanzate, come i droni, per individuare fonti di acqua stagnante. I residenti di Foshan sono stati ordinati di rimuovere l’acqua stagnante da tutto, dalle macchine del caffè ai vasi di fiori, con multe fino a 10.000 yuan (circa 1.400 dollari) per chi non si adegua.
Come colpisce il corpo il virus Chikungunya?
Anche se il tasso di mortalità tra i pazienti affetti dal chikungunya è molto basso, con i più vulnerabili che sono neonati e anziani, i sintomi possono persistere per anni anche nelle persone più sane. I sintomi tipici includono febbre, dolore e gonfiore articolare debilitante, dolori muscolari, mal di testa, nausea, affaticamento e un’eruzione cutanea rossa. Questi sintomi si manifestano generalmente tra i tre e i sette giorni dopo il morso della zanzara infetta. Oltre ai bambini e agli anziani, anche chi soffre di condizioni mediche come ipertensione, diabete e malattie cardiache è maggiormente a rischio.
Non esiste una cura per il Virus Chikungunya
Purtroppo, al momento non esiste una cura per il chikungunya, né medicinali specifici per trattarlo. Il riposo, l’assunzione di liquidi e farmaci da banco possono alleviare alcuni dei sintomi, mentre il paracetamolo può essere utile per ridurre la febbre e il dolore. È sconsigliato assumere aspirina o altri farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) come l’ibuprofene finché non si esclude la dengue, per il rischio di sanguinamento.
Come già accennato, chi è infetto deve evitare di essere morso da zanzare per una settimana per evitare la diffusione del virus.
Anche se al momento le autorità sembrano tenere sotto controllo l’epidemia di chikungunya, rimane fondamentale monitorare l’evoluzione dei casi nei prossimi mesi. La situazione continua ad evolversi e potrebbe influenzare la preparazione globale a futuri rischi pandemici.



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