Il 18 settembre 1873 ha segnato la storia dell’economia mondiale. In questo giorno, il fallimento della potente banca d’investimento Jay Cooke & Company, legata a ingenti prestiti nel settore ferroviario, in particolare nella Northern Pacific Railway, provocò un’ondata di panico senza precedenti a Wall Street. I risparmiatori si riversarono in massa davanti agli istituti di credito, temendo la perdita dei propri depositi. Quello che passò alla storia come Panico del 1873 diede il via a un periodo di profonda instabilità, presto conosciuto come Lunga Depressione. Dopo oltre 20 anni di crescita impetuosa alimentata dalla seconda rivoluzione industriale, gli Stati Uniti e l’Europa si trovarono improvvisamente di fronte a un brusco arresto. La produzione industriale americana crollò di un terzo in pochi mesi, mentre la disoccupazione dilagava.
La crisi non risparmiò il Vecchio Continente: partendo da Vienna, dove già in maggio un’ondata di vendite aveva scosso la Borsa, si estese rapidamente a Gran Bretagna, Francia e Germania. Il rallentamento globale fu accompagnato da deflazione persistente, tagli salariali e tensioni sociali.
La lunga ombra di quel 18 settembre avrebbe segnato l’intero XIX secolo, inaugurando la prima grande crisi economica del mondo industrializzato.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?