3I/ATLAS visitatore interstellare o astronave aliena? La NASA fa chiarezza una volta per tutte

Pioggia di ipotesi, anche fantasiose su 3I/ATLAS, un affascinante e inusuale visitatore interstellare

Un nuovo affascinante oggetto interstellare ha fatto la sua comparsa nel nostro Sistema Solare, ma le ipotesi sulla sua vera natura hanno rapidamente superato l’entusiasmo scientifico. L’oggetto in questione, identificato come 3I/ATLAS, è stato individuato il 1° luglio 2025 e ha catturato immediatamente l’attenzione degli scienziati per la sua velocità incredibile, quasi il doppio di quella dei precedenti visitatori interstellari ‘Oumuamua e della Cometa Borisov. Le prime analisi lo hanno classificato come una cometa interstellare, caratterizzata da un nucleo roccioso di circa 5,6 km e una chioma polverosa.

Le sue peculiarità non si fermano qui: potrebbe provenire da una regione della galassia completamente diversa dalla nostra e potrebbe essere significativamente più antico di qualsiasi altro corpo celeste noto nel Sistema Solare. Nonostante queste scoperte scientifiche promettenti, la narrazione si è rapidamente spostata verso teorie più fantasiose.

Le ipotesi di Avi Loeb e la “minaccia” aliena

Poco dopo la scoperta, il fisico teorico e cosmologo Avi Loeb ha sollevato l’ipotesi secondo cui 3I/ATLAS non sia una cometa naturale, ma un’avanzata sonda aliena. Loeb, già noto per aver avanzato simili teorie su ‘Oumuamua, ha suggerito in un paper che l’oggetto potrebbe essere ostile, basandosi sull’ipotesi della “Foresta Oscura”, secondo cui le civiltà avanzate potrebbero cercare di eliminare altre forme di vita per prevenire minacce future.

Secondo Loeb, la traiettoria di 3I/ATLAS, che lo porta a raggiungere il perielio (il punto più vicino al Sole) sul lato opposto rispetto alla Terra, potrebbe essere intenzionale per evitare un’osservazione dettagliata. Ha inoltre ipotizzato che l’oggetto potrebbe utilizzare una manovra orbitale, nota come “manovra di Oberth”, per dirigersi verso la Terra entro novembre o dicembre 2025. Le sue affermazioni hanno destato preoccupazione, suggerendo che le conseguenze di una tale ipotesi, se confermata, potrebbero essere “potenzialmente disastrose per l’umanità“.

La NASA fa chiarezza

Tuttavia, queste teorie, per quanto affascinanti, non hanno trovato riscontro nella comunità scientifica. Un esperto NASA ha risposto alle speculazioni di Loeb, ribadendo che le osservazioni attuali indicano chiaramente la natura cometaria dell’oggetto. Tom Statler, scienziato della NASA specializzato in corpi minori del Sistema Solare, ha chiarito la posizione dell’agenzia: “Sembra una cometa. Fa cose da cometa. Assomiglia moltissimo, in quasi tutti gli aspetti, alle comete che conosciamo“, si legge sul Guardian. “Ha alcune proprietà interessanti, leggermente diverse dalle comete del nostro sistema solare, ma si comporta come una cometa. Quindi le prove indicano in modo schiacciante che questo oggetto è un corpo naturale. È una cometa“.

Le ricerche scientifiche pubblicate finora concordano sul fatto che 3I/ATLAS sia una cometa. Sebbene la sua orbita lo renda difficile da osservare nel punto più vicino al Sole, i dati raccolti fino a oggi rassicurano. La NASA afferma con certezza che l’oggetto non rappresenta una minaccia per la Terra e non nasconde tecnologia aliena ostile.