Informatica e biologia si incontrano ancora una volta per affrontare le grandi sfide legate alla salute e alla cura delle malattie. È questo il cuore della bioinformatica, disciplina che utilizza strumenti digitali e tecniche di intelligenza artificiale per risolvere complessi problemi biologici e medici. A questa tematica è dedicata la dodicesima edizione di Bioinformatiha, in programma il 15 e 16 settembre a Pisa, presso la Fondazione Pisana per la Scienza e l’Università di Pisa. L’evento è sostenuto con il patrocinio del Dottorato Regionale in Biochemistry and Molecular Biology – Bibim 2.0 e del Dottorato di Ricerca in Ingegneria e Scienza dell’Informazione dell’Università di Siena.
L’iniziativa, conosciuta anche come Giornata Toscana di Bioinformatica e Systems Biology, è il punto di riferimento regionale della Società Italiana di Bioinformatica (BITS), sezione italiana della International Society for Computational Biology. Sono attesi oltre 80 esperti tra ricercatori e accademici, che condivideranno i principali risultati dei loro studi.
La bioinformatica è oggi considerata uno dei pilastri della medicina di precisione: dai sistemi di Drug Repurposing, che permettono di individuare nuove applicazioni per farmaci già esistenti, all’analisi di mutazioni genetiche responsabili di malattie rare e tumori, fino alla scoperta di biomarcatori predittivi capaci di segnalare l’insorgenza di una patologia prima della sua manifestazione clinica.
Un esperimento di aggregazione
Bioinformatiha nasce come esperimento di aggregazione dei ricercatori toscani, sia del settore pubblico che privato, impegnati in tematiche di bioinformatica e systems biology. L’obiettivo è favorire la coesione e la collaborazione tra i diversi gruppi di ricerca, valorizzandone le competenze sinergiche e complementari.
La prima iniziativa concreta è stata proprio l’istituzione di un meeting annuale in cui i vari gruppi presentano il proprio lavoro, illustrano le collaborazioni attive e raccolgono proposte per nuovi progetti condivisi, in dialogo con le infrastrutture regionali della ricerca.
Il primo appuntamento, definito come “numero 0”, si è svolto il 29 marzo 2012 al Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa. In quell’occasione si è deciso di dare vita a una serie regolare di incontri a rotazione nelle città universitarie toscane, collocati in autunno così da stimolare la presentazione di lavori congiunti al convegno nazionale della Società Italiana di Bioinformatica (BITS), che si tiene in primavera. In questo senso, Bioinformatiha rappresenta la declinazione regionale toscana dei congressi BITS.
Il primo incontro ufficiale, Bioinformatiha 1, si è tenuto a Siena, presso l’Auditorium Siena Biotech, il 27 settembre 2012.
Collaborazioni e obiettivi
L’evento odierno è organizzato dalla Fondazione Pisana per la Scienza insieme all’Università di Pisa, al CNR e all’Istituto di Informatica e Tecnologia del CNR, in collaborazione con le università di Firenze e Siena e la Scuola Normale Superiore.
Scopo del meeting è favorire la cooperazione tra i laboratori toscani impegnati nello sviluppo di metodi computazionali applicati alla biomedicina, oltre a costruire una rete di competenze tra enti pubblici, imprese, fondazioni e distretti tecnologici, così da rafforzare la crescita del settore sia in ambito accademico che industriale.
Programma delle giornate
La conferenza si aprirà lunedì 15 settembre alle 9.30 con i saluti istituzionali del professor Fabio Beltram, presidente della Fondazione Pisana per la Scienza. Alla discussione, introdotta dal professor Beltram, parteciperanno tra gli altri il professor Corrado Priami (prorettore dell’Università di Pisa), il professor Vincenzo Bonnici (Università di Parma e CINI InfoLife), e l’assessora regionale Alessandra Nardini. Presenti anche realtà industriali come Tuscany Life Science, GSK Biopharma e Illumina Inc.
La mattinata sarà dedicata alla presentazione dei lavori scientifici, l’accento sarà posto non solo sui risultati scientifici, ma soprattutto sull’organizzazione, la struttura e le collaborazioni dei laboratori, così da incentivare il networking. Mentre il pomeriggio ospiterà una tavola rotonda con rappresentanti del mondo accademico, delle istituzioni e dell’industria. Saranno occasioni di dialogo sulle sfide della ricerca e della formazione in bioinformatica, rivolte sia ai potenziali utilizzatori (le imprese) sia ai partner strategici (Regione, Distretti tecnologici, Fondazioni).
Il giorno successivo, il 16 settembre, il convegno si sposterà al Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa, dove si terranno corsi di formazione avanzata per studenti magistrali, dottorandi e giovani ricercatori, con l’obiettivo di rafforzare le loro competenze pratiche.
Le dichiarazioni
Il professor Fabio Beltram ha sottolineato come la Fondazione Pisana per la Scienza sia parte integrante del sistema della ricerca biomedica toscana: “Le tecniche di analisi biomolecolare sono la base della medicina del futuro. La bioinformatica è uno strumento indispensabile per trasformare i dati in innovazioni cliniche concrete, e per questo rappresenta una delle nostre linee strategiche di ricerca.”
Il professor Corrado Priami ha invece rimarcato l’impegno dell’Ateneo pisano nel creare un ecosistema che unisca ricerca pubblica e imprese private: “L’Università di Pisa sostiene la crescita della bioinformatica non solo con la ricerca, ma anche attraverso la formazione. Ne è un esempio il nuovo corso di laurea magistrale in Digital Health, tra i primi in Italia a carattere altamente applicativo.”
Con Bioinformatiha (dagli inizi del 2012 all’undicesima edizione del 2024 e ora la dodicesima a Pisa), la Toscana conferma la sua vocazione a costruire un ecosistema in cui biologia e informatica lavorano fianco a fianco per migliorare diagnosi, terapie e qualità della vita.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?