Allarme UNICEF: l’obesità infantile supera il sottopeso a livello globale

Entro il 2035 il sovrappeso e l’obesità potrebbero gravare sulle economie globali per oltre 4mila miliardi di dollari l’anno

Per la prima volta nella storia, l’obesità ha superato il sottopeso come forma più diffusa di malnutrizione tra bambini e adolescenti: lo rivela un nuovo rapporto dell’UNICEF, basato su dati raccolti in oltre 190 Paesi. Oggi quasi 188 milioni di giovani tra i 5 e i 19 anni – uno su 10 – sono obesi, mentre uno su 5 è in sovrappeso. Una tendenza che preoccupa gli esperti per le conseguenze a lungo termine: diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di tumore. Dal 2000 a oggi, la quota di bambini sottopeso è scesa dal 13% al 9,2%. Nello stesso periodo, però, i tassi di obesità sono triplicati, passando dal 3% al 9,4%. Il fenomeno riguarda quasi tutto il pianeta, ad eccezione dell’Africa sub-sahariana e dell’Asia meridionale, dove il sottopeso resta ancora prevalente.

La principale causa individuata è la diffusione di alimenti ultra-processati, fast food e bevande zuccherate, spesso pubblicizzati in maniera aggressiva. Un sondaggio su 64mila giovani in 170 Paesi mostra che il 75% è stato esposto a tali spot nella settimana precedente e il 60% ammette di averne modificato le scelte alimentari.

Oltre all’impatto sanitario, l’UNICEF avverte di un costo economico crescente: entro il 2035 il sovrappeso e l’obesità potrebbero gravare sulle economie globali per oltre 4mila miliardi di dollari l’anno.