Per la prima volta nella storia, l’obesità ha superato il sottopeso come forma più diffusa di malnutrizione tra bambini e adolescenti: lo rivela un nuovo rapporto dell’UNICEF, basato su dati raccolti in oltre 190 Paesi. Oggi quasi 188 milioni di giovani tra i 5 e i 19 anni – uno su 10 – sono obesi, mentre uno su 5 è in sovrappeso. Una tendenza che preoccupa gli esperti per le conseguenze a lungo termine: diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di tumore. Dal 2000 a oggi, la quota di bambini sottopeso è scesa dal 13% al 9,2%. Nello stesso periodo, però, i tassi di obesità sono triplicati, passando dal 3% al 9,4%. Il fenomeno riguarda quasi tutto il pianeta, ad eccezione dell’Africa sub-sahariana e dell’Asia meridionale, dove il sottopeso resta ancora prevalente.
La principale causa individuata è la diffusione di alimenti ultra-processati, fast food e bevande zuccherate, spesso pubblicizzati in maniera aggressiva. Un sondaggio su 64mila giovani in 170 Paesi mostra che il 75% è stato esposto a tali spot nella settimana precedente e il 60% ammette di averne modificato le scelte alimentari.
Oltre all’impatto sanitario, l’UNICEF avverte di un costo economico crescente: entro il 2035 il sovrappeso e l’obesità potrebbero gravare sulle economie globali per oltre 4mila miliardi di dollari l’anno.


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