Il 7 settembre 2025 il cielo italiano offrirà uno degli spettacoli più affascinanti e misteriosi che la natura possa regalare: un’eclissi totale di Luna. In poche ore, il nostro satellite passerà dall’abituale candore argenteo a un rosso intenso e quasi irreale, un fenomeno che da sempre colpisce l’immaginazione e che nel linguaggio popolare è stato ribattezzato “Luna di Sangue”. Per i nostri antenati era un presagio, un segno divino o un avvertimento celeste; per gli astronomi moderni, invece, è una finestra privilegiata per osservare le leggi dell’ottica atmosferica all’opera su scala planetaria. Durante la totalità, infatti, la Luna non sparisce: al contrario, si accende di una luce che non le appartiene, riflettendo i raggi del Sole che, deviati e filtrati dall’atmosfera terrestre, la raggiungono perfino dentro il cono d’ombra. Uno spettacolo suggestivo, che unisce estetica e scienza, emozione e rigore fisico, e che nel 2025 sarà reso ancora più speciale dal fatto che la Luna si troverà vicina al perigeo, apparendo più grande e imponente del solito nel cielo.
Ombre e geometria celeste
Un’eclissi di Luna avviene quando la Terra si interpone tra Sole e Luna, proiettando nello Spazio un cono d’ombra. Questo cono ha 2 parti:
- la penombra, dove il Sole è solo parzialmente oscurato, e
- l’ombra, dove la luce solare diretta non arriva affatto.
Quando la Luna entra nell’ombra, ci aspetteremmo che scompaia nel buio. Eppure, non accade: al contrario, si accende di un rosso più o meno intenso.

Perché la Luna diventa rossa
Il responsabile è l’effetto filtro dell’atmosfera terrestre. La nostra atmosfera piega (rifrazione) e filtra la luce del Sole, lasciando passare solo alcune lunghezze d’onda.
- Le componenti blu e viola vengono disperse in tutte le direzioni dal fenomeno noto come diffusione di Rayleigh: è lo stesso motivo per cui il cielo di giorno appare azzurro;
- Le bande verdi e gialle vengono attenuate dall’assorbimento dell’ozono (le cosiddette bande di Chappuis);
- Rimangono così le tonalità più calde, dal rosso all’arancione, che riescono a superare l’atmosfera e a illuminare la Luna anche quando è dentro l’ombra della Terra.
In pratica, durante la totalità, la Luna non brilla di luce propria ma riflette i tramonti e le albe di tutto il pianeta visti contemporaneamente.
Non tutte le Lune rosse sono uguali
Il colore varia a seconda dello stato dell’atmosfera terrestre:
- dopo grandi eruzioni vulcaniche, ad esempio, le eclissi possono apparire insolitamente scure e brune;
- con un’atmosfera limpida, invece, la Luna assume un rosso brillante, a volte tendente al rame.
Gli astronomi classificano queste differenze con la scala di Danjon, da 0 (Luna quasi invisibile) a 4 (rosso vivo e brillante).
La “Luna di Sangue”: tra mito e scienza
Il termine “Luna di Sangue” è di origine popolare e poetica, non scientifica: descrive l’impressionante tonalità che il nostro satellite assume durante la totalità. Antiche culture leggevano in questo fenomeno segni divini o presagi; oggi sappiamo che si tratta di pura fisica atmosferica. Il fascino rimane però immutato: vedere la Luna diventare rossa nella notte è un’esperienza che lega osservazione e meraviglia.
L’appuntamento del 7 settembre 2025
In Italia, l’eclissi sarà visibile nella seconda parte, sorgerà già eclissata, ecco gli orari:
- 17:30 – inizio fase penombrale
- 18:30 – ingresso nell’ombra terrestre
- 19:30 – 20:30 – fase di totalità, con la Luna rossa
- 20:10 – momento di massima oscurità
- 23:00 – termine dell’eclissi
A rendere l’evento ancora più spettacolare, la Luna sarà vicina al perigeo, cioè al punto dell’orbita più vicino alla Terra: apparirà quindi leggermente più grande del solito, una sorta di “Superluna di Sangue”.