Australia, via libera al vaccino che può salvare i koala dalla clamidia

La popolazione dei koala, già decimata dagli incendi, conta oggi appena 50mila esemplari in natura

Un passo decisivo per la sopravvivenza dei koala arriva dall’Australia, dove è stato approvato un nuovo vaccino contro la clamidia, malattia che da anni minaccia questi marsupiali. L’infezione, causata dal batterio Chlamydia trachomatis, provoca cecità, infertilità e spesso la morte. In alcune colonie il tasso di contagio raggiunge il 70%, mettendo seriamente a rischio la specie. Il vaccino, sviluppato in oltre 10 anni di ricerca dagli scienziati della University of the Sunshine Coast, richiede una sola somministrazione e potrebbe ridurre fino al 65% la mortalità legata alla clamidia.

Finora i koala venivano trattati con antibiotici, ma le cure compromettevano la loro capacità di digerire le foglie di eucalipto, portandoli spesso alla morte per fame. La clamidia, inoltre, rende gli animali troppo deboli per arrampicarsi sugli alberi e le femmine sempre più sterili.

La popolazione dei koala, già decimata dagli incendi del 2019-2020, conta oggi appena 50mila esemplari in natura. Questo vaccino rappresenta dunque una speranza concreta per la sopravvivenza di uno degli animali simbolo dell’Australia.