Bimbo di 3 anni muore per sospetta meningite: l’appello dei medici

Il direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Asl di Taranto, Michele Conversano, e il pediatra Valerio Cecinati ribadiscono l’importanza del vaccino

“Il meningococco è un batterio insidioso che, purtroppo, può causare delle infezioni molto gravi come la meningite e la sepsi. La sepsi meningococchica rappresenta una delle forme più gravi e una più rapida evoluzione di infezione sistemica. Può svilupparsi nell’arco di poche ore, con una progressione talmente aggressiva da rendere spesso inefficaci anche gli interventi tempestivi e avanzati”. Così in una nota Michele Conversano, direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Asl di Taranto, in merito alla morte di un bambino di tre anni avvenuta questa mattina all’ospedale pediatrico ‘Giovanni XXIII’ di Bari, struttura in cui il piccolo era stato trasportato dal ‘Santissima Annunziata’ di Taranto.

“In molti casi – prosegue Conversa -, l’exitus può sopraggiungere in tempi estremamente brevi, dovuto anche all’assenza di una terapia specifica in grado di contrastare l’evoluzione. L’unica strategia sicura e concreta per prevenire questa malattia è rappresentata dalla vaccinazione”.

“La prevenzione tramite vaccinazione contro le infezioni da meningococco è fondamentale, poiché si tratta di patologie potenzialmente letali ea rapida evoluzione”, dice nella stessa nota il Direttore dell’UOC di Pediatria dell’ospedale tarantino, Valerio Cecinati. “Abbiamo a disposizione vaccini sicuri ed efficaci contro i sierogruppi di meningococco più comuni. È essenziale seguire il calendario vaccinale e vaccinare i bambini durante l’infanzia. Invito tutti i genitori – conclude Cecinati – a verificare lo stato vaccinale dei propri figli e, se necessario, a rivolgersi quanto prima agli ambulatori vaccinali presenti sul territorio, per garantire loro una protezione adeguata contro questo batterio”.