La startup francese NetZero annuncia un nuovo impianto per la produzione di biochar a base di canna da zucchero in Brasile, a Campina Verde, nello Stato di Minas Gerais. Il progetto, previsto in funzione a febbraio, rappresenta un’evoluzione dei precedenti impianti dell’azienda, realizzati con residui di caffè in Camerun e Brasile, e mira a sfruttare l’abbondanza di residui di canna da zucchero, stimati in 700 milioni di tonnellate annue a livello globale. Il biochar è un carbone vegetale poroso ottenuto mediante pirolisi, processo che utilizza alte temperature in assenza di ossigeno. Tra le sue proprietà, la capacità di trattenere acqua e nutrienti nel suolo e di sequestrare carbonio, rendendolo uno strumento promettente per mitigare il cambiamento climatico. NetZero è la prima azienda a registrare il biochar presso il Ministero dell’Agricoltura brasiliano come ammendante del suolo, aprendo anche la possibilità di finanziamenti tramite crediti di carbonio.
La trasformazione industriale della canna da zucchero è complessa a causa dell’umidità e della variabilità delle fibre, ma NetZero afferma di aver sviluppato una tecnologia adatta. L’impianto inizierà producendo circa 4mila tonnellate annue, fornendo il biochar a una grande azienda agricola locale per migliorare la fertilità dei terreni. L’iniziativa punta a industrializzare il biochar nelle zone tropicali, combinando sostenibilità ambientale e sviluppo agricolo.


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