Shock nel mondo del calcio: Dejan Milovanovic, ex capitano della Stella Rossa di Belgrado e cugino della leggenda del Chelsea Branislav Ivanovic, è morto improvvisamente a soli 41 anni dopo aver accusato un malore durante una partita di veterani. Il centrocampista serbo, che nel corso della carriera ha vinto sette trofei con la Stella Rossa e conquistato la promozione in Ligue 1 con il Lens nel 2009, stava giocando martedì con la squadra dei veterani della Stella Rossa contro il PKB Korporacija. Dopo aver realizzato un gol nei primi minuti di gioco, Milovanovic si è accasciato a terra mentre si preparava a battere un calcio d’angolo.
Immediatamente soccorso e rianimato, è stato trasportato d’urgenza in ospedale, ma un secondo infarto gli è stato fatale. La Lega Veterani serba, sconvolta dall’accaduto, ha annunciato la sospensione della prossima giornata di campionato in segno di lutto: “cari rappresentanti dei club, pochi minuti fa, durante una partita di veterani, è venuto a mancare Dejan Milovanović, giocatore del FK Zvezdara. Per questo motivo il prossimo turno, previsto per il 18 settembre, sarà rinviato”.
Gli altri messaggi di cordoglio
Anche il Lens, club francese in cui Milovanovic ha militato dal 2008 al 2010 collezionando 47 presenze e contribuendo al ritorno in Ligue 1, ha espresso il proprio cordoglio: “abbiamo appreso con profonda emozione della crudele perdita di Dejan Milovanovic, avvenuta martedì all’età di 41 anni. Ex giocatore Sang et Or, il club porge le più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici”.
Milovanovic, che aveva vestito anche le maglie del Panionios in Grecia e della Nazionale serba con due presenze, lascia un grande vuoto tra compagni e tifosi. Il cugino Branislav Ivanovic, storico difensore del Chelsea e tra i più grandi interpreti della sua generazione, ha invece costruito una carriera leggendaria a Stamford Bridge: 377 presenze, 34 gol e ben 10 trofei, tra cui tre Premier League, un’Europa League e la Champions League del 2012. Con la Serbia ha collezionato 105 presenze, chiudendo la carriera nel 2021 al West Bromwich Albion.
Una famiglia legata indissolubilmente al calcio, oggi segnata da un lutto improvviso che ha scosso l’intero movimento sportivo serbo e internazionale.


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