Canada, incendi nell’estremo Nord: oltre mille evacuati

L'incendio, che minaccia direttamente i villaggi di Fort Providence e Whati nei Territori del Nord-Ovest, ha già distrutto oltre 102.000 ettari

Oltre 1.000 persone sono state evacuate nell’estremo nord del Canada a causa di un incendio boschivo di grandi dimensioni che da settimane divampa in una regione colpita dalla siccità. Il Canada sta vivendo la sua seconda peggiore stagione degli incendi di sempre dopo il 2023, con oltre 8,3 milioni di ettari di foresta bruciati, un’area equivalente alle dimensioni dell’Austria. L’incendio, che da domenica 31 agosto minaccia direttamente i villaggi di Fort Providence e Whati nei Territori del Nord-Ovest, ha già distrutto oltre 102.000 ettari. Si è diffuso rapidamente negli ultimi giorni, innescando le prime evacuazioni dell’anno in questo vasto territorio settentrionale che si estende oltre il Circolo Polare Artico.

Nel 2023, i 20.000 residenti di Yellowknife, il capoluogo della regione, sono stati costretti ad abbandonare la città per tre settimane a causa di un incendio boschivo.

Stiamo assistendo a un’impennata di incendi a fine stagione”, ha dichiarato Mike Westwick del Territorial Fire Service. “Le stagioni degli incendi boschivi sono state più lunghe del normale negli ultimi anni, dal 2022”, ha aggiunto.

Centinaia di incendi dalla primavera in Canada

Dalle coste della Columbia Britannica (ovest) alla Nuova Scozia (est) passando per il Manitoba (centro), il Paese ha registrato centinaia di incendi boschivi dalla primavera. Molte città hanno trascorso parte dell’estate in stato di massima allerta per monitorare l’avanzamento di questi incendi, e l’esercito canadese è persino intervenuto ad agosto per assistere nelle evacuazioni a Terranova. Secondo i dati pubblicati oggi dalle autorità, nel Paese sono ancora attivi oltre 650 incendi, di cui oltre 100 incontrollati.

Secondo Mike Westwick, questa stagione prolungata è dovuta a “un’estate molto calda e molto secca, con pochissime precipitazioni”. “È stressante sia mentalmente che fisicamente, sia per i lavoratori che per i residenti che devono lasciare le proprie case”, ha spiegato, aggiungendo che è “preoccupante” osservare ripetute siccità.

Sul fronte degli incendi, l’anno record rimane il 2023, quando quasi 18 milioni di ettari sono andati in fumo, una cifra che ha attirato l’attenzione mondiale e ha evidenziato la crescente minaccia rappresentata dagli incendi boschivi.