Cavo elettrico più lungo e profondo del mondo: Cipro punta sugli Emirati Arabi Uniti

Il governo cipriota ribadisce il proprio impegno nel maxi-collegamento energetico finanziato dall’UE, mentre i procuratori europei indagano su possibili reati legati ai costi e ai ritardi dell’infrastruttura

Cipro ha contattato gli Emirati Arabi Uniti per una possibile cooperazione su un cavo elettrico sottomarino finanziato dall’Unione europea che collegherà l’Europa alla regione del Mediterraneo orientale. Lo ha dichiarato oggi il governo cipriota, ribadendo il suo impegno nel progetto. Giovedì scorso i procuratori europei hanno dichiarato di aver avviato un’indagine su possibili reati penali relativi al cavo da 1,9 miliardi di euro che collegherà la Grecia a Cipro e successivamente a Israele, un progetto che tutti e tre i Paesi affermano di sostenere, nonostante una serie di ritardi.

“Per citare solo un esempio che dimostra questo nostro impegno politico, io stesso e il ministro degli Esteri abbiamo visitato gli Emirati Arabi Uniti”, ha dichiarato ai giornalisti il ​​presidente cipriota Nikos Christodoulides dopo le dichiarazioni del premier greco Kyriakos Mitsotakis nel fine settimana, che esortava Cipro a chiarire la propria posizione sulla questione.

Il cavo sottomarino

Il cavo è in costruzione presso l’operatore di trasmissione greco IPTO, che ha rilevato alla fine del 2023 un operatore con sede a Cipro che lavorava al progetto da circa un decennio. Secondo i promotori del progetto, il collegamento sarà il cavo ad alta tensione più lungo del mondo, con 1.240 km, e anche il più profondo, con 3.000 metri. Cipro ha ripetutamente chiesto dei chiarimenti sul costo totale del progetto, sulla sua fattibilità e sulla sua eventuale responsabilità per ritardi imprevisti.