“Spazio, difesa e cybersecurity sono 3 settori altamente collegati, dove l’Agenzia spaziale europea lavora. Lavoriamo nello Spazio da 50 anni, sviluppando sistemi e infrastrutture spaziali che servono a supportare la vita di tutti noi cittadini”: è quanto ha dichiarato ha Simonetta Cheli, responsabile dell’ufficio strategia, programma e coordinamento, direzione osservazione della Terra dell’ESA, a margine degli Stati Generali su Difesa, Spazio e Cybersecurity in corso a Frascati. ”In questo contesto geopolitico, le tecnologie spaziali ci aiutano moltissimo: a vedere i flussi dei migranti, a supportare il monitoraggio delle missioni dei siti nucleari, a vedere i movimenti sulle frontiere o le interferenze di radiofrequenze in aria. Queste sono informazioni che possiamo collezionare con sistemi nazionali, europei e futuri, di cui oggi discutiamo”.
Rispetto alla sicurezza in particolare, Cheli ha ribadito che ”dobbiamo essere sempre più resilienti e lavorare sulla cybersecurity. Abbiamo un centro, in Belgio, che lavora sulla resilienza delle infrastrutture dei sistemi spaziali: non possiamo avere un partner esterno che attacchi i nostri satelliti. È il lavoro che oggi portiamo avanti nel settore spaziale, ed è importante mettere insieme le forze e le risorse con le istituzioni”.


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