La multinazionale statunitense degli idrocarburi Chevron ha siglato un contratto con il governo del Perù per entrare nel Paese e iniziare l’attività di esplorazione petrolifera. In particolare, secondo quanto riferito dal governo peruviano, l’accordo prevede l’ingresso di Chevron in un consorzio che opera su tre blocchi offshore nel bacino di Trujillo, situato tra le province di Lambayeque e La Libertad, nel nord-ovest del Paese. Del consorzio fanno parte anche la statunitense Westlawn e la peruviana Anadarko.
I dettagli sul contratto
Chevron, in base al contratto siglato con il governo, potrà effettuare attività di esplorazione, produzione, raffinazione e distribuzione. Secondo le stime della statale Petroperu’, l’iniziativa permetterà al Paese di produrre fino a 150mila barili di petrolio al giorno. L’ingresso di Chevron nel Paese, secondo il governo peruviano, “riflette l’interesse internazionale per i giacimenti di petrolio e gas naturale del Paese, costituendo un precedente positivo per attrarre investimenti futuri nel settore” da parte di “grandi attori dell’industria energetica mondiale”. Secondo il ministro peruviano dell’Energia, Jorge Montero, l’iniziativa permette di rafforzare lo sviluppo del settore nazionale degli idrocarburi. Anche l’azienda ha espresso soddisfazione.
“Siamo entusiasti di entrare nel promettente bacino di Trujillo in Perù e di lavorare insieme a partner commerciali e autorità del governo”, ha dichiarato Patricia Pradal, presidente di Chevron per le esplorazioni in sud America. L’ingresso di Chevron, sottolinea il quotidiano “Infobae” costituisce anche un’azione di contrasto alla presenza cinese in Perù, attiva soprattutto nell’infrastruttura del mega porto di Chancay e nello sfruttamento delle miniere di rame in altre aree del Paese. Dal punto di vista interno, Lima dovrà impegnarsi a garantire standard ambientali e a trasformare gli investimenti stranieri in infrastrutture e posti di lavoro a vantaggio dei locali.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?