La Cina punta a quasi raddoppiare la sua cosiddetta nuova capacità di accumulo di energia, portandola a 180 GW entro il 2027. È quanto emerge da un piano industriale annunciato oggi dalle autorità. Il piano, pubblicato dal pianificatore statale, dalla Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme e dall’Autorità di Regolazione dell’energia, afferma che l’obiettivo stimolerà 250 miliardi di yuan (35 miliardi di dollari) di investimenti nel settore. Secondo la National Energy Administration, l’attuale nuova capacità di accumulo di energia installata, costituita principalmente da batterie agli ioni di litio, a giugno era di 95 GW.
In passato la Cina ha anticipato i suoi obiettivi di accumulo di energia. Inizialmente aveva fissato il suo nuovo obiettivo di accumulo di energia per il 2025 a 30 GW, ma ha raggiunto questo traguardo con due anni di anticipo. A titolo di confronto, gli Stati Uniti disponevano di 26 GW di accumulo di batterie su scala industriale alla fine del 2024 e la capacità pianificata la porterebbe a poco più di 46 GW entro la fine del 2025, secondo l’Energy Information Administration statunitense.
Le principali aziende
Tra le principali aziende produttrici di batterie per l’accumulo di energia in Cina figurano BYD, che è anche il più grande produttore di veicoli elettrici del Paese, e CATL. Il nuovo accumulo di energia si riferisce a processi di accumulo di energia elettrica che utilizzano sistemi elettrochimici, ad aria compressa, a volano e a supercondensatore, ma non l’idroelettrico a pompaggio, che utilizza l’acqua immagazzinata dietro le dighe per generare elettricità quando necessario.


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