Per Milano, quella 2025 è stata un’estate “nel complesso molto calda, anche se non sono mancate delle fasi più fresche della norma, e piovosa, soprattutto tra luglio e agosto”. È quanto emerge dalle rilevazioni della Fondazione OMD – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo ETS, che ha esaminato i dati registrati dalla stazione di Milano Centro presso la sede centrale dell’Università degli Studi di Milano, confrontandoli con quelli del CLINO (Climatological Normal) 1991-2020.
Andamento generale e temperature
La temperatura media della stagione appena terminata è stata di +26,3°C: si tratta di 1,6°C al di sopra della media climatica 1991-2020 e addirittura 3,1°C al di sopra della media CLINO 1961-1990.
Luglio e agosto sono stati caratterizzati da una alternanza tra periodi molto caldi e periodi più freschi; il mese di giugno, invece, con una temperatura media di +27,3°C, è stato inferiore solo al giugno 2003 (+27,9°C) e nessun giorno del mese è risultato sottomedia. Si distingue in particolare la seconda decade di giugno, con una temperatura media di +28,4°C (rispetto ai +23,2°C del CLINO 1991-2020).
I valori assoluti più elevati di temperatura sono stati registrati tra la fine di giugno e gli inizi di luglio, durante la lunga ondata di calore che ha caratterizzato questo periodo: +27,7°C la minima più elevata (il 30 giugno), +36,9°C la massima (il 4 luglio). Questo significa che la temperatura, pur in un’estate nel complesso calda per regolarità e costanza, non ha mai raggiunto i +37°C, quindi non ha avuto picchi da record. In generale sono le 16 le giornate in cui la temperatura massima ha superato i +35°C (6 nel mese di giugno, 3 a luglio e 7 ad agosto) e 68 le cosiddette “notti tropicali” (giornate con temperatura minima superiore ai +20°C), di cui 27 a giugno: il valore CLINO delle notti tropicali attese è 47,7, di cui solo 9,8 nel mese di giugno! Questo significa anche che nel bimestre luglio-agosto, il numero di notti tropicali è stato in linea con la media storica.
La minima assoluta, +15,6°C, si è registrata il 30 agosto, mentre la massima più bassa, +23,3°C, il giorno 24 agosto.
Nel complesso sia la media delle massime sia, soprattutto, la media delle minime sono risultate molto più elevate della norma, grazie in particolare al contributo del mese di giugno (la media delle minime è risultata la più alta di sempre per giugno, anche di quella del 2003). Il grafico dimostra una tendenza insolita dell’estate, in cui quest’anno giugno è stato il mese più caldo del trimestre:

Considerando invece l’indice Humidex (indice utilizzato per valutare il livello di discomfort termoigrometrico, in presenza di temperature elevate ed alti tassi di umidità), nell’estate 2025 sono state registrate 68 ore con Humidex maggiore o uguale a +40°C, soglia considerata di “pericolo”; tali ore sono state distribuite in 14 giornate (5 a giugno, 3 a luglio, 6 ad agosto). Il valore di Humidex massimo (+43,3°C) si è registrato il 10 agosto, agli inizi dell’ondata di calore che si è protratta fin dopo Ferragosto.
Ventilazione
La raffica più forte (57,6km/h) è stata registrata durante il temporale tardo pomeridiano del 6 luglio.
Precipitazioni
Il mese di giugno, con i suoi 12,6mm, è stato decisamente poco piovoso; ben diversi invece i mesi di luglio e agosto: quest’ultimo, in particolare, ha fatto registrare 254,3mm, contro un valore CLINO atteso di 77mm! Di questi, ben oltre 110mm sono caduti nella sola giornata del 20 agosto, caratterizzata da uno spiccato maltempo. Con questi valori, agosto 2025 risulta uno dei più piovosi di sempre, secondo solo al 1987 (343,8mm).
Numerosi sono stati i temporali tra luglio e agosto, talvolta anche accompagnati da grandine. Tra la fine di maggio e il mese di giugno vi erano stati 24 giorni consecutivi senza precipitazioni.

A Milano, quindi, un’estate iniziata con un mese di giugno molto caldo e asciutto, seguita poi da due mesi caratterizzati da una alternanza tra fasi più calde e periodi freschi e con temporali spesso di forte intensità, conclude l’analisi della Fondazione OMD.


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