Giovedì 18 settembre, la presidenza danese dell’UE porterà sul tavolo del Consiglio Ambiente una dichiarazione d’intenti per aggiornare il contributo dell’UE in materia di clima per il 2035, come richiesto dagli impegni internazionali della COP30. Lo si apprende a Bruxelles dove la presidenza di Copenaghen ha sondato il terreno tra gli ambasciatori dei Ventisette, presentando la dichiarazione d’intenti per non arrivare “a mani vuote” la prossima settimana all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il testo, se approvato dai Ministri, non sarà di fatto vincolante ma sancirà l’impegno dell’UE ad aggiornare il proprio contributo determinato all’azione per il clima (Ndc), come richiesto dall’ONU.
Un tentativo reso necessario dal rallentamento delle trattative sul target climatico al 2040, legato a doppio filo agli impegni con l’ONU, su cui però le capitali chiedono una discussione al prossimo Vertice UE di fine ottobre.
Nella bozza di documento messa oggi sul tavolo degli ambasciatori, visionata da ANSA, la presidenza ha proposto un range di taglio emissioni piuttosto ampio, compreso tra il 66,3% e il 72,5% entro il 2035, rispetto ai livelli del 1990.
Pur avendo ricevuto “ampio sostegno” sull’idea di usare la dichiarazione, “siamo consapevoli delle diverse posizioni sul contenuto esatto e sugli equilibri da raggiungere e della necessità di raggiungere un consenso su questo tema durante la riunione di giovedì“, ha spiegato un portavoce della presidenza. Il documento, dunque, potrebbe subire aggiustamenti entro giovedì per cercare di raggiungere una quadra politica. La COP30 di Belem si terrà dal 10 al 21 novembre.


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