Durante la Climate Week di New York, Climate TRACE ha svelato uno strumento rivoluzionario chiamato “Plumes”, che rende visibile l’inquinamento atmosferico, una delle minacce più insidiose per la salute pubblica, sotto forma di particelle microscopiche di PM2.5. Questo strumento, il primo del suo genere, utilizza i dati non legati ai gas serra provenienti dall’inventario di Climate TRACE per tracciare il flusso di inquinamento atmosferico proveniente da fonti che contribuiscono alla crisi climatica, e che si disperdono nell’aria che oltre 1,6 miliardi di persone respirano ogni giorno in più di 2.500 aree urbane nel mondo.
I dettagli sullo strumento
Il nuovo strumento permette di visualizzare chiaramente il legame diretto tra la crisi climatica e l’inquinamento atmosferico, un pericolo crescente per la salute pubblica. Una delle caratteristiche più importanti del “Plumes” è l’identificazione degli “emettitori super” di inquinamento atmosferico: strutture che giocano un ruolo determinante nel mettere a rischio la salute delle persone. Inoltre, lo strumento evidenzia le prime dieci aree urbane con il maggior numero di persone esposte all’inquinamento atmosferico derivante dai principali contribuenti alla crisi climatica.
Con questo nuovo strumento, Climate TRACE non solo fornisce un potente strumento di monitoraggio, ma aumenta la consapevolezza globale sui pericoli legati all’inquinamento atmosferico e sul suo impatto diretto sulla nostra salute. Oltre al lancio del nuovo strumento, oggi è stata rilasciata anche la versione 4.7.0 dei dati Climate TRACE (settembre 2025), che ora include emissioni di gas serra e inquinamento non legato ai gas serra fino a luglio 2025.


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