Con l’arrivo dell’autunno e delle sue notti più lunghe, il cielo si trasforma in un palcoscenico ricco di nuove figure celesti pronte a catturare lo sguardo. L’estate, con le sue costellazioni vivaci e facilmente riconoscibili, lascia spazio a scenari più discreti, ma non per questo meno affascinanti. In questo periodo fa la sua comparsa un astro che da secoli incanta astronomi, poeti e sognatori: Fomalhaut, la cosiddetta “stella luminosa dell’autunno”. Nonostante non appartenga alle costellazioni più note del firmamento, il suo bagliore la rende facilmente distinguibile, tanto da essere annoverata tra le 20 stelle più brillanti osservabili a occhio nudo dalla Terra. La sua luce ha attraversato 25 anni luce di Spazio prima di raggiungerci, e proprio in queste settimane di settembre e ottobre diventa una presenza costante e inconfondibile sull’orizzonte meridionale, simbolo dell’ingresso nella nuova stagione astronomica.
Un’antica stella regale
Non è solo una stella luminosa che appare nei cieli autunnali: gli antichi Persiani la consideravano una delle 4 “Stelle Reali” insieme a Regolo, Aldebaran e Antares. Ciascuna di queste stelle, posizionata in corrispondenza dei momenti di svolta del calendario astronomico – solstizi ed equinozi – era ritenuta una sentinella del cielo. Con l’equinozio d’autunno “scoccato” il 22 settembre, Fomalhaut riacquista il suo ruolo simbolico di guida celeste.
Come e quando osservarla
Per ammirare la stella luminosa dell’autunno bisogna rivolgere lo sguardo verso Sud, poco sopra l’orizzonte. La sua visibilità è massima da settembre a dicembre, con un picco ideale nelle serate di ottobre. Dalle latitudini medie dell’emisfero Nord, tuttavia, la sua altezza rimane modesta: serve quindi un orizzonte libero da ostacoli come montagne o edifici.
Fomalhaut appartiene alla costellazione del Pesce Australe (Piscis Austrinus), posta sotto la più nota costellazione dell’Acquario. Il problema è che le altre stelle del Pesce Australe sono piuttosto deboli e non aiutano molto a orientarsi. Fortunatamente, quest’anno viene in aiuto Saturno, che brilla in alto a sinistra rispetto a Fomalhaut: individuato il pianeta, basta spostarsi verso destra e un po’ più in basso per scorgere la brillante stella luminosa.
Una stella di famiglia
Gli astronomi ritengono che Fomalhaut faccia parte di un insieme di stelle che condividono una comune origine in un ammasso aperto ormai disperso. Altri membri illustri di questa famiglia celeste sono Vega, la regina della Lira e punto più alto del celebre Triangolo Estivo, e Castore, la doppia brillante dei Gemelli.
Osservare Fomalhaut significa quindi entrare in contatto con una genealogia stellare che unisce più costellazioni e più stagioni. Se Vega domina le notti estive e Castore brilla nelle albe invernali, Fomalhaut resta il segno inconfondibile dell’autunno: una stella luminosa che annuncia il cambio di stagione.
Il fascino di una sentinella del cielo
Che la si ammiri come guida stagionale, come “stella regale” delle antiche civiltà, o come compagna celeste di Saturno, Fomalhaut continua a incantare gli osservatori moderni. Non è solo un punto luminoso nel buio: è una finestra sulla storia del cosmo e sulle culture che, da millenni, leggono nei cieli il ritmo del tempo.


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