Un’esplosione avvenuta durante una prova a terra ha interrotto i piani di Firefly Aerospace per il razzo Alpha, destinato al suo 7° volo orbitale. L’incidente si è verificato ieri presso lo stabilimento dell’azienda in Texas, quando il primo stadio del vettore è andato distrutto durante un test pre-lancio. In un comunicato ufficiale, Firefly ha precisato che “tutti i protocolli di sicurezza sono stati rispettati e nessun membro del personale è rimasto ferito“. L’azienda sta valutando i danni alla postazione, ma ha chiarito che nessun’altra struttura è stata interessata.
Una serie di battute d’arresto
Non è la prima volta che il giovane vettore incontra difficoltà. Lo scorso aprile, durante la missione “Message in a Booster”, il primo stadio di Alpha si era disgregato poco dopo la separazione dal secondo stadio. L’anomalia aveva compromesso l’ugello del motore superiore, causando la perdita del carico utile: un dimostratore tecnologico della piattaforma satellitare LM 400 di Lockheed Martin.
Un’indagine interna aveva attribuito il guasto a un fenomeno aerodinamico noto come “plume-induced flow separation”, ovvero la separazione dei flussi causata dai gas di scarico, che aveva generato un surriscaldamento nel primo stadio. All’inizio di settembre, la Federal Aviation Administration (FAA) statunitense aveva approvato le misure correttive proposte da Firefly, consentendo il ritorno al volo.
Il razzo Alpha e i piani futuri
Alpha è un lanciatore orbitale a 2 stadi, alto 29,6 metri, progettato per immettere piccoli satelliti in orbita terrestre bassa. Dal debutto nel settembre 2021, ha effettuato 6 missioni orbitali, di cui soltanto 2 completamente riuscite.
Il 7° volo, ora in bilico, era nuovamente destinato a Lockheed Martin e previsto entro la fine dell’anno. L’esplosione del primo stadio rende però incerta la tempistica. “I test regolari sono parte integrante della nostra filosofia: ogni componente, motore e stadio viene provato per verificarne l’affidabilità prima del lancio”, ha dichiarato l’azienda, sottolineando che le lezioni apprese da ogni anomalia contribuiscono a rafforzare il progetto.
Non solo razzi: il lander lunare Blue Ghost
Oltre al programma Alpha, Firefly Aerospace è impegnata anche nello sviluppo di lander lunari robotici. A marzo scorso, il veicolo Blue Ghost ha completato con successo una missione per conto della NASA, rafforzando la reputazione della compagnia nel settore dell’esplorazione spaziale.
Il nuovo stop di Alpha rappresenta dunque una sfida importante, ma non necessariamente un freno: Firefly continua a porsi come uno degli attori emergenti del mercato spaziale commerciale.


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