Le Filippine affrontano ancora una volta la furia del Pacifico. Dopo il devastante passaggio del tifone Ragasa, che nei giorni scorsi ha provocato almeno 25 vittime tra il Nord dell’arcipelago e Taiwan, un nuovo ciclone tropicale ha colpito la regione. Si tratta della tempesta Bualoi, localmente ribattezzata Opong, che nella notte tra giovedì e venerdì ora locale ha toccato terra nella città di San Policarpo, nella provincia orientale di Eastern Samar, con venti sostenuti fino a 110 km/h e piogge torrenziali.
Vittime e danni
Il bilancio provvisorio è di 4 morti nella provincia di Masbate: 3 persone colpite da alberi caduti, crolli e detriti, e una colpita da un fulmine durante un temporale. Oltre 73mila abitanti di Eastern Samar e Northern Samar sono stati costretti a rifugiarsi nei centri di evacuazione predisposti dalle autorità.
Le piogge hanno causato allagamenti e due frane minori, mentre vaste aree sono rimaste senza elettricità. Molte strade sono impraticabili e ciò ostacola l’arrivo di cibo e medicinali, ha riportato il governatore di Masbate, Ricardo Kho.
Un ciclone in movimento
Secondo l’Agenzia meteorologica filippina, la tempesta, che possiede un’ampia fascia di pioggia e vento di circa 450 km, si sta muovendo verso Nord/Ovest e potrebbe attraversare le province costiere a Sud di Manila. Successivamente entrerà nel Mar Cinese Meridionale, con la possibilità di rafforzarsi nuovamente fino a diventare un tifone diretto verso il Vietnam.
Con Bualoi, sono 15 i cicloni che hanno colpito le Filippine nel 2025, confermando la vulnerabilità dell’arcipelago, situato in una delle aree più esposte del pianeta.



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