Gazprom e CNPC firmano l’accordo per il gasdotto Power of Siberia 2: è il più grande progetto trentennale dell’industria del gas

Il progetto, definito “fondamentale” da Alexey Miller, prevede la costruzione del gasdotto attraverso la Mongolia e fornirà gas alla Cina a prezzi inferiori rispetto all’Europa. Contestualmente, aumentano anche i flussi sulle rotte già attive

Gazprom e la cinese CNPC hanno siglato un memorandum giuridicamente vincolante per la costruzione del gasdotto Power of Siberia 2, un progetto trentennale che diventerà “il più grande e dispendioso in termini di capitale nell’industria mondiale del gas”. Parallelamente, le due compagnie hanno firmato accordi per aumentare le forniture di gas alla Cina attraverso le rotte già esistenti, consolidando ulteriormente una partnership energetica sempre più strategica per Mosca.

Ad annunciare la firma degli accordi è stato l’amministratore delegato di Gazprom, Alexey Miller, parlando con i giornalisti a Pechino al termine dei negoziati. Le sue dichiarazioni, riportate dall’agenzia di stampa russa TASS, delineano una nuova fase della cooperazione energetica tra i due paesi.

Il progetto

L’accordo sul gasdotto Power of Siberia 2 è stato definito “fondamentale” da Miller. “Questo è il memorandum giuridicamente vincolante”, ha sottolineato, precisando che la sua durata sarà di trent’anni. Il progetto, che prevede anche la costruzione del gasdotto di transito Soyuz Vostok attraverso la Mongolia e le relative infrastrutture in Cina, rappresenta una svolta per l’industria globale del gas. Ora, ha aggiunto l’AD di Gazprom, si aprirà la fase di discussione e aggiornamento delle domande relative al finanziamento della costruzione e alle condizioni commerciali delle forniture.

Il prezzo

Miller non ha rivelato i dettagli commerciali dell’accordo, ma ha fornito due indicazioni cruciali. In primo luogo, il prezzo del gas fornito tramite Power of Siberia 2 sarà “oggettivamente inferiore” a quello praticato ai consumatori europei. La ragione, ha spiegato, è logistica: il gas proverrà dai giacimenti della Siberia orientale, molto più vicini al confine cinese rispetto a quelli della Siberia occidentale che rifornivano l’Europa, con costi di trasporto significativamente inferiori.

In secondo luogo, pur non specificando la valuta di pagamento per il nuovo gasdotto, Miller ha confermato il meccanismo già in uso per le forniture attuali: “abbiamo un pagamento 50/50: il 50% del pagamento viene effettuato in rubli e il 50% in yuan”.

Gli altri accordi

Oltre all’accordo su Power of Siberia 2, Gazprom e CNPC hanno firmato documenti per potenziare i flussi di gas già attivi. Le forniture attraverso il gasdotto Power of Siberia 1 aumenteranno dagli attuali 38 miliardi di metri cubi all’anno a 44 miliardi. Anche le consegne lungo la “rotta dell’Estremo Oriente” verranno incrementate, passando da 10 a 12 miliardi di metri cubi all’anno. A coronamento di questi accordi, le due compagnie hanno siglato un nuovo memorandum di cooperazione strategica, che, secondo Miller, “riflette una nuova fase del nostro lavoro con CNPC su nuovi progetti”.