Il 1° settembre 1979 la sonda spaziale statunitense Pioneer 11 segnò una tappa storica dell’esplorazione del Sistema Solare: fu infatti il primo veicolo costruito dall’uomo a sorvolare Saturno, passando a soli 21mila km dalla sommità delle nubi del pianeta. Lanciata dalla NASA nel 1973, la sonda aveva già compiuto nel 1974 un incontro ravvicinato con Giove, sfruttandone la potente gravità per dirigersi verso il gigante dagli anelli. Durante il flyby, Pioneer 11 inviò a Terra immagini e dati fondamentali che permisero agli scienziati di scoprire nuovi aspetti del pianeta e del suo complesso sistema di anelli. Tra le scoperte più significative vi furono l’individuazione di nuovi anelli sottili e la rilevazione di una forte radiazione magnetosferica, elementi cruciali per comprendere l’ambiente estremo attorno a Saturno. La sonda riuscì anche a misurare la temperatura dell’atmosfera superiore e a studiare Titano, la maggiore luna del pianeta, confermandone un’atmosfera densa. L’impresa di Pioneer 11 aprì la strada alle successive missioni Voyager, che negli anni ’80 offrirono immagini spettacolari e approfondirono le ricerche.
Il 1° settembre 1979 la pietra miliare di Pioneer 11, il 1° incontro ravvicinato con Saturno
Pioneer 11 inviò a Terra immagini e dati fondamentali che permisero agli scienziati di scoprire nuovi aspetti di Saturno


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