Il 30 settembre 2016 la missione Rosetta giunge al termine: addio alla sonda europea che toccò una cometa

Con la sua fine programmata, Rosetta ha lasciato un’eredità scientifica immensa e un ricordo indelebile

Il 30 settembre 2016 si è conclusa ufficialmente la missione Rosetta, una delle più ambiziose e affascinanti avventure spaziali mai condotte dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Dopo 12 anni di viaggio nello spazio e oltre 2 anni trascorsi accanto alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, la sonda ha inviato i suoi ultimi dati prima di spegnersi, precipitando volontariamente sulla superficie dell’astro. Rosetta è entrata nella storia già nel 2014, quando è riuscita per la prima volta a immettersi in orbita attorno a una cometa e a rilasciare il lander Philae, che ha compiuto un atterraggio epico, pur tra difficoltà tecniche. Da quel momento, la sonda aveva continuato a seguire la cometa nel suo viaggio attorno al Sole, studiandone i gas, la polvere e la struttura.

Le scoperte di Rosetta hanno rivoluzionato la conoscenza sulle comete: questi corpi celesti sono archivi preziosi della materia primordiale da cui nacque il Sistema Solare. Le analisi hanno persino suggerito che l’acqua e alcune molecole organiche fondamentali alla vita possano avere origine cometaria.