Il 7 settembre 1533 Anna Bolena dava alla luce la futura Elisabetta I

Quando nel 1558 salì al trono, Elisabetta I inaugurò un’epoca di stabilità e splendore: l’“età elisabettiana”

Il 7 settembre 1533, nella residenza reale di Greenwich, la regina Anna Bolena diede alla luce una bambina destinata a cambiare il volto dell’Inghilterra: Elisabetta Tudor, futura Elisabetta I. La nascita fu accolta con emozioni contrastanti. Enrico VIII, che aveva rotto con Roma e provocato uno scisma religioso pur di sposare Anna e ottenere un erede maschio, rimase deluso dal fatto che il neonato fosse una femmina. La corte, preparata a celebrare l’arrivo di un principe, vide spegnersi rapidamente l’entusiasmo.

Ciononostante, la piccola Elisabetta crebbe in un clima di tensioni politiche e religiose che avrebbero forgiato il suo carattere. Destinata in un primo momento a un ruolo marginale nella linea di successione, fu persino dichiarata illegittima dopo la caduta e l’esecuzione della madre nel 1536. Eppure, attraverso intrighi di palazzo, complotti e mutevoli alleanze, riuscì a sopravvivere a un’infanzia segnata dall’incertezza.

Quando nel 1558 salì al trono, Elisabetta I inaugurò un’epoca di stabilità e splendore: l’“età elisabettiana”, caratterizzata da prosperità economica, espansione marittima e fioritura culturale. Quella bambina accolta con delusione nel 1533 divenne così una delle sovrane più influenti della storia europea, simbolo di potere e di indipendenza per l’Inghilterra.