Il Brasile connette l’Amazzonia alla rete elettrica nazionale: 724 km di linee e tre sottostazioni

Dal prossimo 8 settembre lo stato amazzonico sarà connesso al Sin grazie a 724 km di infrastrutture, superando anni di ritardi e dipendenza dal diesel e dal Venezuela

A partire dal prossimo 8 settembre la fornitura di elettricità per lo stato brasiliano amazzonico di Roraima sarà garantita dalle strutture del Sistema interconnesso nazionale. Si riferisce l’Agenzia nazionale per l’energia elettrica (Aneel), annunciando l’entrata in funzione dell’ultimo tratto della nuova linea di trasmissione di 120 chilometri nel cuore dell’Amazzonia che attraversa la riserva indigena Waimiri Atroari. L’infrastruttura, di rilevanza strategica, comprende complessivamente 724 chilometri di linee e tre sottostazioni, realizzate dopo anni di sospensioni e ritardi legati alle polemiche sull’impatto ambientale e sulle popolazioni indigene.

Con la nuova connessione al Sin, Roraima potrà contare su un sistema più sicuro e sostenibile. Lo stato è infatti l’unico rimasto fino a oggi fuori dalla rete nazionale.

La situazione

La domanda locale è stata soddisfatta negli ultimi anni quasi esclusivamente da centrali termoelettriche alimentate a diesel, con alti costi e pesanti impatti ambientali legati alle emissioni di gas serra. Fino al 2019 l’elettricità proveniva in gran parte dal Venezuela tramite la centrale idroelettrica di Guri, ma i guasti frequenti e una crisi politica tra i due Paesi portarono Caracas a interrompere le forniture. Nel 2023 il governo aveva autorizzato la ripresa delle importazioni dal Venezuela, resa possibile però solo quest’anno da un via libera tecnica dell’Aneel.