La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ha guadagnato nuova quota grazie a un intervento inedito del cargo Dragon di SpaceX. Mercoledì 3 settembre, secondo quanto comunicato dalla NASA, la capsula ha eseguito con successo una manovra di reboost, ovvero un’accensione dei propri motori per sollevare l’orbita della Stazione orbitante e contrastare la naturale tendenza caduta verso la Terra dovuta alla resistenza atmosferica.
Test riuscito: 5 minuti di spinta
Durante il test, il cargo Dragon ha acceso 2 dei suoi motori Draco per 5 minuti e 3 secondi, portando l’orbita dell’ISS a 260,9 per 256,3 miglia (circa 419,9 per 412 km). Un risultato che conferma la capacità del veicolo americano di assumere un compito fino ad oggi quasi esclusivamente affidato alle navette russe Progress.
L’ISS orbita a circa 400 km di altitudine, ma anche a quell’altezza la sottile presenza di molecole atmosferiche esercita un attrito costante. Senza correzioni periodiche, la Stazione perderebbe gradualmente quota fino a rientrare in atmosfera. Per questo, le manovre di reboost rappresentano una componente essenziale della sua manutenzione orbitale.
Un passaggio di testimone internazionale
Storicamente, il compito di mantenere in quota la stazione era affidato ai veicoli Progress dell’agenzia spaziale russa Roscosmos. Tuttavia, con la prospettiva di un possibile ritiro della Russia dal programma ISS, la NASA sta accelerando la ricerca di alternative.
Negli ultimi anni l’agenzia ha iniziato a coinvolgere i partner commerciali statunitensi, SpaceX con Dragon e Northrop Grumman con Cygnus, chiedendo loro di eseguire dimostrazioni di reboost. La prima prova di Dragon risale all’8 novembre 2024, la manovra di settembre 2025 rappresenta un passo avanti significativo, con la prospettiva di missioni regolari nei mesi a venire.
Un ruolo chiave anche per il futuro della ISS
Oltre a contribuire al mantenimento della quota orbitale, le prove attuali hanno un altro scopo strategico: preparare SpaceX alla delicata missione di deorbiting della ISS. Nel luglio 2024, la NASA ha infatti assegnato a SpaceX l’incarico di riportare la stazione a Terra in maniera controllata al termine della sua vita operativa, prevista tra il 2030 e il 2031. Per questa missione verrà sviluppata una versione speciale di Dragon, capace di gestire una discesa complessa e sicura.
La missione CRS-33 e il ritorno a Terra
Il cargo Dragon protagonista del reboost è arrivato alla ISS il 25 agosto 2025, trasportando circa 2.270 kg di rifornimenti e materiali scientifici nell’ambito della missione CRS-33 del programma Commercial Resupply Services. Il veicolo resterà agganciato alla stazione fino a fine dicembre o inizio gennaio, quando rientrerà sulla Terra portando con sé campioni scientifici e materiali dismessi, con ammaraggio previsto al largo della California.


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