Il Messico ricava il 22% dell’energia da fonti pulite, ma i programmi mirano a raddoppiare questa percentuale entro il 2035. Lo ha annunciato il ministro messicano dell’Ambiente, Alicia Bárcena, alla Settimana del Clima di New York. Tra le azioni intraprese per raggiungere la meta risalta la modernizzazione delle centrali termoelettriche, sostituendone il combustibile. Bárcena ha evidenziato che circa il 70% di questi impianti utilizza già gas naturale, un passaggio che contribuisce a ridurre in modo significativo le emissioni di CO₂. Oltre al settore energetico, il ministro ha menzionato i progressi nello sviluppo di ferrovie elettriche sul territorio nazionale, un’infrastruttura considerata fondamentale per consolidare un sistema di trasporto a basso impatto ambientale.
In un’ottica di cooperazione regionale, ha poi ricordato l’adesione del Messico al Corridoio bioculturale della Grande selva Maya, un’azione coordinata con i governi di Guatemala e Belize.
Il progetto
In questo contesto, il presidente Claudia Sheinbaum ha messo in luce il programma “Sembrando Vida”, progetto che mira a trasformare terreni degradati o sottoutilizzati in unità di produzione sostenibili con circa 1,8 miliardi di euro di finanziamento nell’attuale anno fiscale. Un’iniziativa che il titolare dell’esecutivo ha definito “unica a livello mondiale”.


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