Il primo modello del dimostratore di razzo riutilizzabile Themis dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) è sulla sua rampa di lancio a Kiruna, in Svezia. Themis sta studiando tecnologie per dimostrare il recupero e il riutilizzo degli stadi del razzo. Il primo modello di veicolo, denominato T1H (Themis-1 engine-Hop), è arrivato all’Esrange Space Center durante l’estate, con le gambe di atterraggio spedite separatamente. Le gambe sono ora installate e il T1H è in piedi.
Themis è destinato a essere la prima dimostrazione europea di un elemento di razzo a decollo e atterraggio verticale a grandezza naturale che utilizza la propulsione criogenica.
Il T1H è alto 30 metri e largo 3,5 metri e contiene le tecnologie necessarie per i test di decollo e atterraggio a bassa quota che dovrà effettuare. Themis utilizza il motore Prometheus, potente quasi quanto il motore principale del razzo Ariane 6, ma Prometheus può riavviarsi in volo e aumentare la spinta per garantire un atterraggio morbido e sicuro.
Il trasporto e l’assemblaggio
Themis è stato trasportato su camion per oltre 3000km dall’edificio di integrazione di ArianeGroup a Les Mureaux, in Francia, al Centro Spaziale Esrange della Swedish Space Corporation, nel nord della Svezia.
Dopo il controllo finale presso un edificio di assemblaggio di Kiruna, Themis è stato trasferito sulla piattaforma ad agosto e issato su un attrezzo per consentire il rapido assemblaggio delle sue quattro gambe. Questa è la prima volta che il dimostratore dello stadio principale del razzo ha le quattro gambe installate; ora il dimostratore è completamente assemblato e pronto per il suo wet dress-rehearsal, in preparazione del primo volo.
La prima campagna di volo
Themis, il primo dimostratore europeo a grandezza naturale dello stadio principale riutilizzabile, è stato sviluppato dal programma di preparazione per il futuro trasporto spaziale dell’ESA, con ArianeGroup come appaltatore principale e diversi partner industriali europei.
La prima campagna di volo di Themis con T1H sarà realizzata nell’ambito del progetto Salto di Horizon Europe, finanziato dall’Unione Europea. Il progetto Salto rientra nel programma UE per la ricerca e l’innovazione spaziale ed è implementato da 25 partner del consorzio provenienti da 12 Paesi dell’Unione Europea.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?