Il Vaticano apre le porte all’intelligenza artificiale: etica e spiritualità al centro del dibattito globale

Al summit sulla fratellanza umana, premi Nobel, scienziati e artisti discutono il futuro dell’umanità nell’era dell’intelligenza artificiale. Will.i.am e Geoffrey Hinton tra le voci protagoniste di un confronto etico e globale promosso dal Vaticano

Nel cuore di Roma, il Vaticano ha ospitato un vertice internazionale dedicato alla “fratellanza umana”, che ha visto la partecipazione di leader religiosi, premi Nobel, scienziati e celebrità. L’obiettivo dell’incontro era chiaro: riflettere sul ruolo che l’umanità deve giocare nell’era dell’intelligenza artificiale. L’iniziativa, promossa dalla Santa Sede, ha voluto fondere etica, tecnologia e spiritualità per affrontare le sfide del nostro tempo. Tra i temi più dibattuti: la governance dell’AI, il divario digitale tra Paesi ricchi e poveri, e l’importanza di garantire uno sviluppo tecnologico che rispetti la dignità umana. L’evento è culminato con un concerto storico in Piazza San Pietro diretto da Pharrell Williams, affiancato da artisti del calibro di Andrea Bocelli, Jennifer Hudson, John Legend, Karol G e Clipse.

Will.i.am: “l’intelligenza artificiale deve servire la società, non dominarla”

Tra i protagonisti della sezione dedicata all’AI, spicca Will.i.am, artista e imprenditore tecnologico, attivo nel settore da oltre un decennio attraverso la sua azienda FYI.AI. Intervistato dalla CNN, ha definito l’incontro in Vaticano un “rifugio sicuro” per affrontare in modo collaborativo le implicazioni dell’intelligenza artificiale. “Costruire sistemi che servano la comunità e il miglioramento della società deve essere la priorità”, ha dichiarato. Ha inoltre sollecitato i governi a introdurre normative che garantiscano la sicurezza pubblica, senza ostacolare lo sviluppo. Al vertice erano presenti anche importanti figure accademiche e scientifiche come Geoffrey Hinton, considerato il “padrino dell’intelligenza artificiale”, il fisico Max Tegmark (MIT), Jimena Sofía Viveros Álvarez, attivista per un’AI etica, e Marco Trombetti, CEO di Translated, che ha messo in luce il rischio di un futuro dove pochi Paesi detengano il controllo della tecnologia, creando profonde disuguaglianze globali.

La visione di Papa Leone: la carità sociale nell’era digitale

L’incontro, ospitato a Palazzo Altieri e nel Palazzo Apostolico Vaticano, ha rappresentato anche un momento di transizione nella leadership vaticana, essendo stato organizzato in preparazione alla morte di Papa Francesco e portato avanti sotto il pontificato di Papa Leone XIV. Quest’ultimo ha rivolto un messaggio forte ai partecipanti, chiedendo di trovare nuovi modi per esercitare la carità sociale in un mondo sempre più tecnologico, ricordando che anche nei volti degli avversari è riflessa l’immagine di Dio. Il pontefice ha inoltre ringraziato simbolicamente gli abitanti di Lampedusa per l’accoglienza offerta ai migranti, segnalando la possibilità di una futura visita. Oltre al dibattito sull’AI, l’evento ha incluso una tavola rotonda sui media con figure di rilievo come Maria Ressa, premio Nobel per la pace, e Mark Thompson, CEO della CNN. Secondo Ressa, il Vaticano rappresenta il luogo ideale per parlare di umanità, mentre per Graça Machel, vedova di Nelson Mandela, l’iniziativa ha dimostrato che i leader globali possono davvero “riprogettare il mondo”.