Il 2025 sarà ricordato come uno degli anni più devastanti per gli incendi boschivi in Europa. Oltre 1.800 roghi hanno distrutto una superficie equivalente a quella della Basilicata, quadruplicando l’estensione dello scorso anno, riporta il WWF. Tra i Paesi più colpiti, Spagna e Grecia registrano gli impatti peggiori degli ultimi decenni, mentre Portogallo e Cipro hanno visto andare in fumo rispettivamente il 3% e il 2,3 del loro territorio. L’Italia detiene il triste primato per numero di roghi superiori a 30 ettari: 532, con una media di due al giorno. In totale, circa 77.000 ettari sono stati devastati, prevalentemente nel Sud, con oltre la metà dei roghi di origine dolosa.
Secondo Copernicus, la dimensione media degli incendi è in costante aumento, generando mega-incendi difficili da domare e con gravi conseguenze su biodiversità, proprietà, salute umana e cambiamento climatico. Le emissioni di CO₂ superano quest’anno i 38 milioni di tonnellate nell’UE, alimentando un circolo vizioso con il riscaldamento globale.
Ondate di calore e siccità rendono la vegetazione più combustibile, aumentando di 40 volte la probabilità di incendi estremi. Tuttavia, la prevenzione resta insufficiente: solo lo 0,5% del bilancio UE è destinato alla protezione dagli incendi. WWF e BirdLife propongono un approccio integrato, basato su gestione forestale sostenibile, ripristino degli ecosistemi e sensibilizzazione delle comunità locali, per affrontare l’emergenza in modo proattivo.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?